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Formidabili quei tre anni
E le tigri sono ancora qua

Un gruppo di alunni che celebra la Pro Patria in teatro varesepress
Eh già, siamo ancora qua, ricorda la canzone in sala. E con questa folla di ragazzini, carica di entusiasmo, la storia della Pro Patria sembra ancora più magica.
Luccicano gli occhi di Pistocchini, o di Bacchi e Castiglioni, mentre esplodono gli slogan degli alunni per i tigrotti. Un groppo alla gola afferra tutti quando scorre il video che spiega ai ragazzi - e ricorda a tutti noi - perché siamo qua. Tre anni e sembrano trenta: la B sfiorata, un tentativo di ripresa del sogno che annaspa subito e porta alla retrocessione; poi le promesse dei Tesoro e invece di nuovo il vuoto. Si accentua, quel groppo alla gola, alle immagini dell'occupazione dello stadio da parte della squadra, o ai tifosi sdraiati in piazza per simulare la morte - l'uccisione - della Pro Patria. Un anno eroico, che non si conclude come nelle favole: il buono, non è premiato con la promozione.
Eppure siamo ancora qua. Vavassori afferra la società biancoblù e la conduce verso la salvezza. Si pagano le penalità, si pagano soprattutto colpe che non sono di questa gestione: difficile, davvero, spiegarlo ai bambini. Poco importa: parla la cavalcata dei tigrotti, che non solo sono ancora qua; hanno dimostrato a tutti (e a se stessi) quanto una squadra compatta possa superare ogni tipo di ostacolo, persino il più ostinato.
Un portiere può iniziare incassando quattro gol e diventare un eroe, un bomber può non trovare la strada della rete e arrivare a dominarla, un mister litigare con il rombo e poi trovare la quadratura del cerchio. Questa è la Pro fino a oggi. Quella di domani, la scriveranno anche i ragazzini che ieri non si sono limitati ad andare a un incontro con dei calciatori. L'hanno preparata, con Alessandra Colombo e gli altri insegnanti, hanno cominciato a sentire la Pro sulla pelle e sono stati pungolati a dovere dal bravissimo Flavio Vergani.
Se il 6 maggio saranno allo stadio, sarà bello quasi quanto ieri. Se continueranno ad andarci, nessuno potrà impedire ai tigrotti di restare campioni per sempre.Marilena Lualdi
Fonte: Quotidiano La Provincia di Varese del 28 Aprile 2012

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