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Pro Patria, i tifosi vogliono sognare
«Tutto possibile con questo spirito»

«Non sappiamo se essere più felici per questa vittoria o per quella ad Alessandria»
L'unico rammarico: «Abbiamo grandi tenori, meriterebbero più pubblico»

  Flavio Vergani
La Pro Patria cala il poker con il Rimini e la vittoria innesca il braciere dell'entusiasmo tra la tifoseria, che ora sogna ad occhi aperti. E lo fa senza remore, dopo la meravigliosa prestazione di domenica.
I segreti
Un successo ottenuto con grinta, temperamento e spirito tigrotto, elementi da sempre preferiti dal popolo biancoblù, che hanno graffiato per ben quattro volte l'avversario. Con il quale tra l'altro avevano un conto aperto, nella passata stagione, visto la clamorosa sconfitta subita dai riminesi che aveva portato la Pro Patria all'esclusione dei playoff.
Alla fine, la scena più bella con i tigrotti a centrocampo per il terzo tempo con i loro tifosi, che pazzi di gioia li hanno sommersi con un diluvio d'applausi.
L'entusiasmo che n'è seguito sta ora serpeggiando in città, tanto che più di 30 tifosi seguiranno i giocatori nella prossima trasferta siciliana di Milazzo. Lele Magni, storico tifoso biancoblù, sarà uno di loro e commenta: «Abbiamo una squadra che può vincere la partita quando vuole. Il calcio non è una scienza esatta, ma credo che questi giocatori ci possano portare alla promozione diretta. Occorre sostenerli compreso il portiere Vavassori che ha commesso un errore che può capitare a tutti.».
Termina Magni: «C'è la crisi economica, ma credo che qualche spettatore in più ce lo meritiamo». In effetti, lo stadio non è pieno come ci si aspetterebbe, e questo rischia di rovinare un po' l'umore. Ma non è possibile, dopo due giornate così esaltanti, prima ad Alessandria e poi a Busto Arsizio.
Lo spirito
Luca Cirigliano, responsabile del rinnovato "Tigrottino", magazine del Pro Patria Club, è doppiamente felice: «Sono onorato dai complimenti e dall'affetto ricevuto dai tifosi per il nuovo giornale, li ringrazio a nome di tutta la redazione. Sono inoltre felice perché ho rivisto in campo il vero spirito tigrotto. Ho vissuto sensazioni simili a quelle regalatemi dal "dream team" e ho rivisto nei tifosi "gli occhi da tigre" dopo l'iniziale svantaggio».
Lo scrittore in erba Alessandro Bianchi ha una sola certezza: «Non siamo secondi a nessuno, grande grinta e perfetta vendetta sportiva».
Luca Calloni dopo le due vittorie consecutive, è indeciso sulla gioia più bella: «Non so se essere più felice per questa vittoria o per quella di Alessandria. Con il Rimini ho visto la voglia e lo spirito tigrotto che è il marchio della nostra passione. Falomi è un giocatore straordinario, mentre Vignali è la sintesi del nostro spirito.»
Che batticuore
Anche ad Andrea Fazzari il cuore è battuto forte: « Ogni volta che vedo le maglie biancoblù mi emoziono come un bambino, ma ieri è stato davvero speciale - sottolinea - Ho visto giocate di grande qualità che hanno deliziato i palati più raffinati. Sono rammaricato solo per lo scarso pubblico, questo sì».
Da ultimo parla Marco Grecchi, vero e proprio ultras della tribuna laterale che commenta: «Ringrazio la squadra per la vendetta sportiva consumata a freddo. Abbiamo grandi tenori, che meritano più pubblico».
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