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Cara Pro Patria,


sono un tuo tifoso (e abbonato in popolari coperti) un po' "speciale". Sono di "colore" o come sarebbe più giusto dire senza il politicamente corretto sono nero, essendo mia madre nativa americana.
Sono da sempre tifoso della Pro Patria e dopo esser stato abbonato (nei distinti) nella stagione 2008-2009 (...stagione solo per cuori forti) mi ero promesso di non entrare più allo Speroni dopo la partita contro il Padova.

L'amore per la maglia, però, è più forte di ogni promessa fatta e così quest'anno ho convinto la mia fidanzata, che tifa Udinese essendo friulana, ad abbonarci e così rieccomi a tifare e a soffrire.Posso orgogliosamente dire che da quando sono ritornato allo stadio non si è mai verificato un gesto razzista da parte dei tifosi. Al massimo quando contro il Vallèe d' Aoste due o tre hanno iniziato con i soliti "buuu" verso un giocatore di colore sono stati subito zittiti da tutti i popolari coperti.

Quindi, ecco perché non ci sto a leggere sui giornali i soliti attacchi o paragonare i tifosi della Pro Patria a quelli dell' Hellas Verona. Qui non c'è razzismo, se ci sono sciocchi che usano lo stadio per sfogare il proprio animo frustrato sono problemi di lorsignori  e non devono ledere l'immagine di una squadra gloriosa e di moltissimi tifosi che, nonostante tutto, continuano ad amarla e seguirla.

FORZA TIGRI!
da un tigrotto nero 

Ruggiero Delvecchio

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