Header

A fine gara ci siamo soffermati a sentire gli umori della piazza dopo l'ennesima sconfitta. Come sempre ci sono i falchi e le colombe, i sostenitori del bicchiere mezzo pieno e quelli del mezzo vuoto.

Sotto processo il portiere Messina protagonista della papera che ha di fatto deciso la partita. Per molti tifosi un errore così grave non ha scusanti e deve essere condanato senza appello. Per altri invece la bravura dell'estremo difensore bustocco in occasione dei due " a tu per tu"con il centravanti ospite Anastasi, ipnotizzato e neutralizzato nella sua pericolosità, assolve il portierone da colpe.

Dito puntato anche contro Mignanelli, l'accusa denuncia che per la terza volta il goal è arrivato dalla sua fascia di competenza, la difesa invece replica che la vera colpa è stata di Ghidoli che ha perso palla proprio mentre la squadra stava salendo.

Mentre Polverini e Spanò non vengono processati per la loro prestazione giudicata da tutti positiva, qualche appunto viene mosso a Nossa per alcuni suoi disimpegni non sempre graditi dai tifosi e qui non ci sono avvocati della difesa,nemmeno quelli d'ufficio.

Passando al centrocampo il dibattito si accende a riguardo di Casiraghi, per alcuni il giovane ha sostenuto una prova sufficiente, altri invece si chiedono dove sia finito il Tonon visto a La Spezia. Per quanto riguarda Ghidoli il processo si infiamma soprattutto dopo le parole di mister Colombo che ha definito "buona"la prova di Marco. I tifosi non ci stanno, per loro Ghidoli ha deluso per l'ennesima volta e merita la condanna eterna, mentre le colombe fanno notare che dopo così tanto tempo che non giocava è normale una certa difficoltà nel prendere i tempi del match, considerando positiva la sua prova in pieno accordo con mister Colombo. Giannone, nonostante i segni di risveglio accennati durante il match è ancora pesantemente sotto osservazione. Molti gli imputano che per giocare con uno schema a lui dedicato si sono sacrificati i vari Cozzolino e Falomi senza che lo stesso abbia garantito identica performance. Altri, lo difendono, vedendolo in netto miglioramento rispetto al passato e condiderandolo comunque come l'unico giocatore in grado di fare la differenza durante il match.
Bruccini evita il processo in virtù della sua buona partita,così si arriva all'attacco, vera spina nel fianco della tifoseria.
Siega è il processato numero uno, per la verità più che il ragazzo che ci mette impegno e dedizione, l'accusa attacca l'allenatore e i responsabili di mercato in quanto continuano ad insistere nel far giocare fuori posizione l'ex casalese. la difesa appoggia la propria tesi proprio sul fatto che il giocatore non ha colpe se schierato in una zona del campo non di sua competenza. Serafini, stoico capitano che sta giocando nonostante i guai fisici, accende il dibattito sulla povertà della rosa che obbliga chi non sta bene a giocare per mascherare le scelte di mercato. I tifosi si chiedono come sia stato possibile cedere Falomi, il cui ingaggio non sembrerebbe proibitivo, per incartarsi con numerose mezze punte e nessuna punta.
Uno dei temi caldi della giornata è l'analisi processuale riguardante Giorno. L'entrata in campo del bustocco ha dato nuovo piglio all'attaccato e la piazza si chiede il motivo per cui sia utilizzato con il contagocce. Molti si sorprendono del fatto che addirittura lo stesso è stato in ballottaggio con Mella per trovare un posto in panchina. Un dubbio che per molti è un offesa ai risultati del campo che indicano chiaramente una gerarchia a favore di Giorno. I più esperti reputano che la decisione abbia origini di business legati a possibili contributi di valorizzazione provenienti dai club che hanno dirottato i loro talenti in quel di Busto, mentre altri credono sia un problema relativo al mister "che vedrebbe"meno Giorno nel suo assetto tattico.
Mister Colombo che viene di conseguenza processato dopo l'assoluzione concessa a Ghidoli e per il fatto che insista su un modulo tattico rivelatosi perdente. Ci sono i cultori del 4-4-2 con Moscati vicino a Serafini ( almeno è una punta, facciamola giocare!), altri vorrebbero Giorno al posto di Giannone, altri Mignanelli al posto di Casiraghi con Taino esterno di difesa, altri invece l'acquisto di uno svincolato.
Lo sguardo di sposta poi sulla società le cui ripetute assenze vengono notate dai più attenti. Per alcuni il patron ha perso ogni interesse per la Pro Patria e sembrerebbe stia silenziosamente trattando la vendita, per altri è andato a Ferrara a vedere il figlio con il Bra e salutare Cozzolino ora alla Spal, per altri ancora è in Cina per lavoro, altri lo avrebbero visto allo stadio in posizione defilata, altri ancora lo danno nei boschi della Val d'Ossola a funghi.
Un processo che alla fine trova tutti d'accordo su un punto: tutti i ragazzi in campo stanno dando il massimo e nessuno merita la condanna, occorre solo rinforzare l'attacco per dare peso alla fase offensiva e per fare questo chiamano a viva voce il patron. Gennaio è troppo in là per la maggior parte dei tifosi e si rischia l'indifferenza e la rassegnazione. Dice il vecchietto che se ne va deluso dopo l'ennesima batosta: " me a vegni chi pù...". Poi si gira e legge il cartello del Pro Patria Club e dice: " sa va via ai vot e mezzu dumenica? sa podì anca mangià? Va beh ..dem ..segnami giù".
Inguaribile passione di un popolo, quello biancoblù, che ha la Pro Patria in fondo all'anima come pochi al mondo. Un popolo che meriterebbe molto di più, anche solo una parola, un'attenzione, un complimento che diluirebbero questi giorni di passione. Basterebbe poco, perchè è invece così complicato ?
Flavio Vergani

0 commenti: