Header

Premesso che quanto sto per dire è strettamente personale, ritengo che fare il calciatore oggi non è per tutti. Ci sono giovani che hanno forti potenzialità e che nonostante il tanto impegno e numerosi sacrifici non riescono a emergere, o meglio a farsi strada, perché bloccati da logiche e interessi più grandi.
Ci sono giovani che hanno talento da vendere ma non sanno cogliere occasioni e opportunità.
Ci sono giovani che di talento ne hanno poco. Quello che hanno di diverso? Gli occhi della tigre.
E così la mia immaginazione cade su due nomi casuali e ve li presento: Marco e Francesco. Entrambi legati da un'unica passione per calcio. Entrambi giocatori della stessa squadra e spesso seduti uno accanto all’altro in panchina.
Finché un giorno per Marco arriva il momento della verità. Far vedere e finalmente cucire la bocca a tutti. Quali siano stati i fattori di una partita così sottotono, non lo sapremo mai, il dato di fatto è che per l’ennesima volta è riuscito a far parlare di sé non tanto per le sue capacità, che a detta di tanti sono molte, ma per le tante leggerezze e la quasi non voglia di lottare su ogni pallone, di restare lontano e quindi non entrare mai nel vivo del gioco. Perché quindi non dimostrare a se stesso le potenzialità e chiudere per sempre la bocca a tutti? Un mistero che piacerebbe a tanti capire.
Poi invece arriva il momento di Francesco. E’ tutta un'altra storia. Una bella storia che apre gli occhi al pubblico facendo vedere quel che riesce a fare. Destra o sinistra indifferente, corsa e posizione, tecnica sopraffina, va molto vicino al goal ma soprattutto la tanta voglia di starci e lasciare che del suo talento ne parlino gli altri.
Non essendo un tecnico ma uno come tanti, credo che a volte il talento non basta. Gli devi attaccare qualcos’altro e non sempre può bastare. La fortuna farà la sua parte, l’impegno alla fine premierà, il saper ascoltare i vecchi (parlo dello spogliatoio) darà i suoi frutti, perché le cose ascoltate si dimenticano e le cose viste si ricordano.
Il GIORNO per Francesco arriverà……………… a Marco la domanda
Luca Cirigliano

0 commenti: