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Ha più tifosi il Legnano"
Il d.g. della Pro Patria: "C'è più gente a seguire i lilla in Eccellenza"

Busto Arsizio - La Pro Patria ripiomba negli abissi. Di classifica e psicologici. Raffaele Ferrara, direttore generale biancoblù, è deluso: «Sicuramente questo è un periodo in cui nulla ci gira bene». Non sarà soltanto colpa della sfortuna se si perdono cinque partite su sei: «Non mi creo mai degli alibi. Sicuramente qualche lacuna in avanti è lampante. Il fatto è che ancora non si capisce perché facciamo fatica a vedere la porta. Le occasioni ci sono, manca solo l'acuto».
Interverrete sul mercato? «Adesso no, per due motivi. Il primo è che prendere oggi uno svincolato è inutile, visto che c'è poco in giro che fa al caso nostro e che comunque arriveremmo a Natale prima di mettere in condizione e negli schemi un giocatore. Il secondo è che mi auguro che la rosa attuale sappia concretizzare le tante cose buone che comunque riesce a costruire. Se le cose non cambiano, vedremo a gennaio».
Scade il bimestre in cui i club devono regolare emolumenti e contributi. Si dice che per molte società sarà uno scoglio insuperabile. Alla Pro Patria come va?
«Per fortuna c'è il patron, la grande fortuna di questa città. Finché c'è lui il problema non si pone». Però si vede un po' poco da un mese a questa parte... «È vero, è un dato di fatto, ma non sta a me commentare la cosa. Io non gli chiedo il perché. Penso che le conclusioni le debbano tirare altri».
C'è qualcosa che non va, a prescindere dai risultati?
«Beh, forse c'erano aspettative diverse. L'altro giorno abbiamo contato 777 persone fra paganti e abbonati. A Legnano per l'Eccellenza c'era più gente».
- Non sarà colpa delle sconfitte che ammazzano l'appeal?
«Non credo. L'anno passato, in un campionato di vertice, gli spettatori erano gli stessi. Posso solo ringraziarli infinitamente per l'attaccamento. Però devo prendere atto che agli altri 81mila bustocchi non interessa».

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