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“Sa al ta dì ul patron. Le mia giustù che ti tel se e te disi naguta”Questa è la domanda più frequente dei tifosi dopo aver saputo della presenza del patron alla risottata del Pro Patria Club. Detto che il patron ha parlato seduto al tavolo di fronte a numerosi presenti e non un privè ricavato nella rinnovata sede del club e quindi dando la possibilità a tutti i presenti di ascoltarlo e non solo allo scrivente, accogliamo volentieri la richiesta. Comunque,chi volesse sapere di più può chiedere direttamente al patron siamo certi che sempre avrà una risposta. Non ha mai mangiato nessuno, al limite si rischia uno shampoo (quanti ne abbiam presi!) ma cosa volete che sia se il tutto è fatto per la nostra Pro Patria.
Sintetizzare uno scambio di opinioni durato dalle ore 20 alle 2,20 di notte non è semplice per nessuno, ma ci proviamo. Abbiate pazienza se qualcosa non sarà approfondito come meriterebbe, ma nemmeno vogliamo diventare stucchevoli come peraltro molti già inmolti ci dicono di essere. Abbiate pazienza, è quello che passa il convento, se qualcuno più bravo vuole farsi avanti la porta è aperta, anzi, spalancata!
Di seguito i macro temi trattati, per qualcuno si è scesi nei dettagli, ma accontentatevi delle macro evenienze emerse altrimenti non andiamo a casa più.

Convenzione con il comune per i campi: La presenza di Alberto Armiraglio ha chiarito alcuni punti che da sempre sembrano essere border line, si è detto che le spese per la bonifica del terreno sono a carico del comune anche se le stesse sbordassero dal preventivo presentato. Il patron aveva ed ha preoccupazioni a tale proposito visto che il tutto non è chiaramente “scritto” sul documento e temeva ( e teme) che eventuali extra costi potrebbero cadere sul suo conto economico.
Dalle parole di Alberto Armiraglio sembrerebbe che sia la legge a tutelare il patron in quanto il terreno rimanendo di proprietà del comune dovrà essere “messo a norma”dal proprietario e non dall’affittuario. Per cui il problema sembrerebbe non sussistere se il patron ricevesse in forma scritta tale rassicurazione potremmo ritenere chiuso il problema.

Sponsor: Capitolo delicato, il patron ha citato esempi come Pavia, Salo’, Chiavari, Vicenza, dove il contributo degli sponsor è ben di altra natura rispetto a quello che produce Busto ( meno di 80 mila euro contro i 500 mila di Pavia). La nostra insistente critica relativa alla mancanza di un piano marketing gestito da professionisti del settore in società è stata smontata dal patron che ha assicurato di essere andato di persona a cercare aiuti dagli industriali di Busto senza ricavare un euro,al limite ha portato a casa qualche gadget! Sembra emergere dalle parole del patron anche una diversa aspettativa per sinergia tra sponsor e amministrazione comunale che possa favorire la costruzione di un network di amici della Pro Patria, sul modello Vicenza tanto per capirci.
Fatto presente al patron che a qualche tifoso risulta che non sia stata sfruttata al meglio qualche opportunità di potenziali sponsor proposti da una nota azienda bustocca coinvolta nel “miracolo Villa Cortese volley”. Confermati i contatti con il direttore marketing di questa società, ma si attende ancora un riscontro da parte della stessa che però sembra tardi a venire.

Istituzioni: Il patron non è per niente soddisfatto dell’interazione con le istituzioni locali le cui promesse di inizio campionato stentano a concretizzarsi (eufemismo redazionale). L’aspettativa del patron si sta trasformando in rassegnazione e questo è parso essere l’elemento che maggiormente amareggia Vavassori. Gli esempi di scarsa collaborazione citati sono stati molti e fanno pensare ad una situazione compromessa che getta preoccupanti ombre sul futuro. Troppo distante sembra essere la richiesta dall’offerta.

Informazione: Come già espresso nel passato il patron ha manifestato la propria insoddisfazione nei riguardi della stampa locale off line e on line che in diverse occasioni non è stata sinergica con il progetto biancoblù e che a suo avviso ha spesso esagerato in critiche poco costruttive ma molto distruttive.

Squadra: A gennaio sarà il mese delle grandi decisioni, qualcuno dei big potrebbe partire nel caso non sudasse la maglia da quia fine anno, altri big potrebbero arrivare, e se arrivassero aiuti da parte della città, il patron è deciso a puntare in alto. Non ha escluso nemmeno questa possibilità anche nel caso rimanesse ancora solo per terminare con una nuova soddisfazione la sua avventura a Busto. In questo caso sarebbe una vittoria di Pirro fine a se stessa per i tifosi, ma densa di significati per Vavassori che lascerebbe dopo un filotto di due campionati vinti e un prestigioso play off. Sull’argomento è parso di capire che il patron lotti tra le sue due anime, quella di uomo che ama vincere e quella della razionalità che gli dice di mollare tutto e punire una città che, a parte i mille tifosi di sempre, non lo ha minimamente considerato.

Final decision: di fronte ai vari scenari proposti al patron per una sua futura presenza a Busto, il patron è stato chiaro identificando una e una sola opportunità che lo farebbe rimanere: la costituzione di un gruppo di amici bustocchi della Pro Patria in grado di contribuire alla gestione economica della società. Questa è l’unica opzione valida, diversamente la squadra non verrà iscritta al prossimo campionato. Ovviamente se qualcuno volesse rilevare la società da subito, il patron è pronto a farsi da parte cedendo la stessa o il solo titolo sportivo. In entrambi i casi i nuovi arrivati avrebbero una sponsorizzazione da parte del patron a vita in quanto la Pro Patria è carne della sua carne per forti motivi affettivi che coinvolgono i suoi famigliari più cari.

Flavio Vergani

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