Header

La Pro Patria prosegue nel filotto di risultati positivi pareggiando facilmente a Como per zero a zero. Il silenzio stampa continua a dare buoni frutti, averlo saputo prima...
Quel "facilmente" con il quale abbiamo qualificato il risultato è un pozzo di rimpianti. Con una punta in più, o forse solo con una punta che stia meglio di questo Serafini che da due domeniche non ci convince per niente, il destino della Pro Patria sarebbe ben diverso e sognare non costerebbe nulla. Anzi, ci correggiamo, costa e molto, visto che la punta ha un prezzo e il trapano si è rotto di far rumore per cui il muro non verrà abbattuto e su quel muro si infrangeranno non solo i sogni attuali, ma probabilmente anche quelli futuri.
Punto e stop. La squadra c'è, giù il cappello a chi l'ha costruita. ma è come un puzzle perfetto a cui manca un pezzo. Senza quello non lo puoi incorniciare come opera d'arte. Quel pezzo costa più del puzzle e oggi nessuno ha voglia e tempo per cercarlo e pagarlo.
La Pro Patria nel primo tempo ha dato lezione di pressing alto e di voglia di giocare a calcio nonostante abbia perso Nossa per infortunio. Ebbene, quel nonostante dovrebbe rappresentare una negatività influente sul risultato e invece non è stata altro che una opportunità per l'ennesima conferma della competenza di chi setaccia il mercato dei giovani. Al posto del guerriero Nossa ecco De Biasi, classe 1994, già notato in Coppa Italia, che ha proposto una prestazione da veterano. Alzarsi dalla panca e sostituire una "istituzione"come Nossa in quel di Como non è cosa semplice, ma lui, con l'incoscienza dei giovani, non ha battuto ciglio e ha rubato l'occhio. Un altro giovane davvero bravo che conferma che a Busto non sono arrivate scommesse, ma talenti. Guardate la formazione del Como di oggi e leggerete dei vari Le Noci (1982), Ardito (1977), Giosa (1983),Fietta (1984)e sembrerebbe non esserci partita. Sappiamo come è andata e come sarebbe finita solo se avessimo una bocca da fuoco in più.
Patron Vavassori ha approfittato dell'iniziativa "porta un amico allo stadio senza tessera del tifoso", per raggiungere i tifosi, i suoi amici tifosi, " in curva", vivendo la partita con loro e rispondendo a qualche loro domanda. I reporter di curva parlano di un patron incazzato nero con certa stampa, con le istituzioni e con la città sorda ai suoi richiami. "Con una punta e un centrocampista vinciamo il campionato"ha detto il patron al nostro segretario Bacchi, confermando al tempo stesso la sua decisione di non acquistare nè l'una, nè l'altro, in quanto stanco di continui sacrifici economici.
Insomma, un patron sempre più intenzionato a dire basta alla sua avventura bustocca. Quel giorno di avvicina pericolosamente, ma in città si balla la rumba. La Pro Patria Costa...manca la Concordia...e il patron potrebbe fare presto lo "Schettino"..., poi per disincagliare la nave biancoblù ci vorranno i rimorchiatori!
Tornando alla partita c'è da dire che oltre alla punta che manca, non possiamo dire che quelle che abbiamo abbiano entusiasmato. Serafini, già in difficoltà la scorsa domenica, ha vissuto un'altra giornata grigia con errori ripetuti che non fanno parte del suo repertorio. Non sembra stare benissimo Matteo, forse la settimana di riposo gli farà bene. Altro flop della giornata è stato Giannone, sul finale ha incredibilmente sciupato due ripartenze litigando con il pallone, mentre durante la gara è parso tornare l'ombra di sè stesso come ormai da troppo tempo a questa parte. Luca può e deve essere il valore aggiunto di questa squadra e davvero fatichiamo a capire che tipo di problemi lo stiano frenando. Prestazioni deludenti ed inspiegabili si susseguono da febbraio, dopo la famosa gara con il Monza, da quel giorno di acqua ne è passata sotto i ponti, ma il talento napoletano non ha ancora trovato una soluzione ai suoi problemi. Ci si chiede se, per esempio, Giorno non possa giocare in tale ruolo viste le sue prestazioni recenti. Le gerarchie non possono essere messe nel breve periodo per non demolire a livello psicologico chi sta vivendo un periodo negativo, ma sul lungo periodo lo si deve fare anche per non penalizzare chi merita l'occasione della vita e potrebbe demotivarsi nel vedere che giocano sempre gli stessi a prescindere dal rendimento.
Ovviamente le scelte di mister Colombo tengono in considerazione molti altri fattori tecnico-tattici e non ci vogliamo sostituire a lui, ma da tifosi quali siamo sinceramente un po' di competizione in più nel ruolo ci piacerebbe vederla.
Si tornerà in campo tra quindici giorni con ospite la Carrarese che potrebbe a ore esonerare Braghin per Firicano. Una sfida nella sfida che potrebbe rivitalizzare Giannone che con il tecnico toscano non ha vissuto il migliore dei rapporti professionali. Chissà che lo saluti con una bella doppietta! Noi ci contiamo!.
Flavio Vergani

0 commenti: