Header

Giannino Gallazzi, è da otto il suo risotto!
Serata perfetta al Pro Patria Club con il tutto esaurito per la risottata di Giannino Gallazzi, serata ormai diventata un tradizione alla quale nessuno ha voluto mancare. C'era persino il patron con il Dg Ferrara e tutto lo staff accorsi per gustarsi il risotto con i porcini di Borgotaro di Renzo Toni e quelli piemontesi di Fabio Gallazzi. Poi lenticchie e cotechino con dolci e salato in quantità industriali. Serata perfetta grazie anche al Lusetti imbattibile dietro i fornelli e tutto lo staff dei consiglieri che si sono fatti in mille per soddisfare le esigenze dei commensali. Premiati Mario Beliusse e Silvio Merlo per la collaborazione prestata nell'allestimento della nuova sede e applausi per tutti i protagonisti che hanno reso impeccabile la serata conviviale. Patron che se ne è andato alle 2,20 del mattino dopo aver snocciolato il rosario delle sue mille amarezze verso Busto Arsizio sorda alle sue richieste di aiuto che lo porteranno lontano da qui a fine campionato. La decisione è presa e solo l'arrivo di un gruppo di bustocchi con la b maiuscola con i "daneè " potranno far cambiare idea al patron ora determinato a porre fine alla sua avventura in quel di Busto. Il patron ha esternato le sue delusioni nel constatare che seppur abbia interpretato il ruolo a lui sgradito di marketing manager door to door bussando ai più grandi imprenditori della zona non abbia mai avuto nessun tipo di soddisfazione a livello economico portando a casa, quando è andata bene, qualche gadget utile per un arricchimento culturale personale, ma nulla di più. Un patron cercato da mille e una squadra della zona, ultima la sua visita di cortesia in quel di Pavia dove ha constatato la presenza di una amministrazione comunale del tutto collaborativa, monte budget garantito dagli sponsor sette volte superiore a quello garantito da Busto e strutture sportive di primo livello sia come numerosità che come qualità. Strutture la cui mancanza in quel di Busto peserà anche a livello di entrata economica in sede di valorizzazione giovani. La Lega prevede una ripartizione fra le aventi diritto che terrà conto anche delle strutture sportive della società, la proprietà delle stesse avrà un peso elevato nella determinazione della cifra da destinare al club, il fatto che esistano anche se non di proprietà peserà meno ma meglio di niente, non averle conterà niente. Busto conta niente e alla fine arriveranno solo le briciole a differenza dello scorso anno e questo peserà ulteriormente sulle passività del club. Patron Vavassori non ha mancato di sottolineare la sua delusione verso la stampa locale per il suo atteggiamento non sinergico con il progetto biancoblù e spesso troppo silente verso la città e le sue istituzioni che oltre a non aver mantenuto le promesse fatte spesso disinforma la tifoseria generando confusione e disorientamento.
Confermata con decisione la sua insoddisfazione verso l'amministrazione comunale le cui promesse sono rimaste latenti e il supporto alla società del tutto insufficiente.
Patron pronto a mettere mano al portafoglio fin da gennaio con una campagna acquisti, ma anche vendite per chi farà il lazzarone in campo, per puntare dritto al play off, a patto che con lui qualche bustocco condivida l'avventura societaria contribuendo alla gestione. Patron pronto però a lasciare la Pro fin da subito nel caso qualcuno volesse entrare senza la sua presenza. In questo caso garantirebbe una sponsorizzazione a vita per i colori tigrotti, che sono nel suo cuore e sempre rimarranno in quanto "lascito"della moglie Alessandra Sgarella che lo invitò con fermezza ad acquisire la Pro Patria sacrificando alcune proprietà immobiliari pur di arrivare a chiedere la trattativa. Un legame affettivo forte per il patron che per nulla al mondo vorrebbe diventasse un ricordo da dimenticare. Lui ha vinto molto a Busto e mai vorrebbe lasciare la Pro al suo triste destino della sparizione dal panorama professionista, ma davvero questa volta non sembrano esserci spazi per un ripensamento. Busto oggi aiuta la Pro Patria con contratti di sponsorizzazione che non raggiungono il valore di un ingaggio di un giocatore di fascia alta, in altre città come Pavia, Chiavari, Salò, gli sponsor coprono buona percentuale dell'intera gestione.
Lo sbilanciamento che Busto produce ha motivi oscuri, ma il patron è stanco di farsi domande senza avere risposte. Se per qualcuno Vavassori fosse brutto, antipatico, scortese, scorbutico. bergamasco o qualsivoglia attribuzione negativa e questo fosse il problema per chi ha voglia, tempo e soldi per salvare la Pro Patria, ossia un patrimonio della città, questo è il momento opportuno per farsi avanti con la certezza che il patron in un men che non si dica si farà da parte garantendo addirittura un bonus ai nuovi arrivati. Un'occasione da non perdere per i bustocchi che ancora vogliono bene a questa squadra. Ci raccomandiamo solo di rispettare la fila e non spingere...
Flavio Vergani

0 commenti: