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Mister Remondina, allenatore della Carrarese si presenta in sala stampa più felice che mai per la prestazione della sua Carrarese e dice: “La Pro Patria è una squadra di talenti, cito Giannone, Bruccini, Serafini e Calzi, l’avevo vista a Vicenza, dove disputò una grande partita. Questa realtà rende ancora più importante la nostra vittoria. Mi è piaciuto che i ragazzi hanno rispettato le consegne, hanno giocato con una nuova mentalità grazie alla cura di quest’aspetto che ho curato in questi ultimi giorni. Anche il fatto che chi aveva meno minuti nelle gambe è riuscito a tenere il campo per tutta la partita conferma che i ragazzi hanno sofferto con animo nuovo per ottenere la vittoria. Chiedo un mese di tempo per mettere a posto quello che ancora non va, solo allora potremo capire dove possiamo arrivare. Oggi per esempio non abbiamo chiuso la gara quando potevamo, sprecando un sacco di ripartenze. Comunque, se continuiamo ad allenarci con intensità e con questa voglia credo che potremo toglierci tante soddisfazioni”.

Poi mister Remondina fa un salto nel passato: “Che bello quando venivo a Busto giocando con la Carrarese e gli stadi erano pieni di tifosi. A Padova c’erano ventiduemila spettatori a Trieste altrettanti, adesso è tutto diverso. A quei tempi giocava al massimo un giovane per squadra e quello andava poi in serie A, adesso con tutta questa gioventù il livello si è notevolmente abbassato “.

Matteo Merini, autore della prima rete, da molto tempo non segnava su azione ed è quindi particolarmente felice per la prestazione: “Dovevamo dare una svolta al nostro campionato e oggi anche la fortuna ci ha dato una mano sui due pali della Pro Patria. Oggi avevamo una voglia diversa di vincere rispetto a qualche settimana fa e diversa fiducia nei nostri mezzi. Dopo i molti infortuni patiti e le incomprensioni con il precedente allenatore, per me si apre un nuovo periodo”.

Enrico Geroni, autore del secondo goal e dell’assist del primo si sente rigenerato dall’arrivo di mister Remondina: ”Rendo bene se trovo le giuste motivazioni e avverto la fiducia dell’allenatore. Sono felice per il goal, ma sinceramente non volevo tirare in porta, ma solo metterla in mezzo. Abbiamo cambiato mentalità curando per prima cosa la fase difensiva per poi pensare ad attaccare e questo ci ha permesso di portare a casa la vittoria”.

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