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Sabato dopo l'allenamento il patron ha congedato i giovani della Pro Patria chiudendosi nello spogliatoio con i senatori. Loro hanno doveri ben precisi non solo in campo, ma soprattutto fuori. Il patron è stato chiaro, io non pago con soldi strappati, falsi o di fuori conio e loro devono garantirmi il corrispettivo in impegno. La voce del patron(e)è da sempre il segreto del sabato mattina, ma in qualche occasione è mancata per causa di forza maggiore. Adesso è in arrivo un rinforzo, ma non nella Pro, nell'altra squadra che fa rima con Italcampione e tutto tornerà come prima. Caso vuole che la vittoria ottenuta oggi a Lumezzane porti la firma di due senatori (serafini su rigore e Calzi), tra l'altro mezzi rotti per i guai muscolari che li affliggono ma che non hanno fermato la voglia di vincere e riscattarsi dalla scialba prestazione con la Carrarese.
Questa squadra ha tarli psicologici non ci sono dubbi, paure che frenano gente che sa giocare a pallone ma che ha bisogno di stimoli continui, spilli sul collo e sull'anima. Occorre trovare la ricetta anche per Giannone, uno che sa il fatto suo e lo ha dimostrato ma che vive in silenziosa solitudine un momento difficile. Non ci sono in squadra motivatori nati, condottieri all'arma bianca, è una squadra di bravi ragazzi che si ripiega su se stessa quando le cose vanno male e questo obbliga al gioco del bastone e della carota.
Serve il patron, nessun dubbio e oggi si è visto il risultato. Sappiamo da sempre quanto conti avere una società forte allo spalle nei momenti difficili, ebbene la Pro ha ancor più bisogno di assistenza sotto questo punto di vista. Abbiamo talenti educati in campo e fuori, gente che alza poco la voce per stile e preferisce interiorizzare le delusioni e qui nasce il tarlo che rode. Liberati dagli affanni i ragazzi si sentono leggeri e protetti e sanno fare i miracoli.
Bravi tigrotti, non era facile rispondere sul campo con le molte assenze e in quel Lumezzane arido di soddisfazioni nel passato, lo avete fatto con convinzione e orgoglio.
Adesso la sfida impossibile con la corazzata Entella di Vincenzo Sarno e non solo. Partite che da sole generano una montagna di stimoli, la partita perfetta per voi tigrotti che sappiamo azzannerete l'avversario come mai successo nel passato e da lì potrebbe iniziare un altro campionato.
Flavio Vergani

Lumezzane-Pro Patria 1-2 (primo tempo 1-2)
Marcatori: Serafini su rigore al 2’ pt., Torregrossa (L) su rigore al 27’ pt., Calzi al 43’ pt.
 
Lumezzane (3-4-1-2): Bason; Biondi, Mandelli, Monticone; Franchini (dal 1’ st. Gatto), Russo, Italiano, Benedetti; Galuppini (dal 38’ st. Ganz); Torregrossa, Talato (dal 1’ st. Maita).
A disposizione: Dalle Vedove, Guagnetti, Carlini, Quaggiotto.
Allenatore: Raffaele Santini.
Pro Patria (4-3-3): Messina; Andreoni, Polverini, De Biasi, Taino; Bruccini, Calzi, Casiraghi; Giannone dal 28’ st. Tonon), Serafini, Mella (dal 15’ st. Giorno).
A disposizione: Feola, Spanò, Gabbianelli, Vernocchi, Moscati.
Allenatore: Alberto Colombo.
 
Arbitro: Luca Albertini di Ascoli Piceno (assistenti Antonio Larotonda di Collegno e Salvatore Sangiorgio di Catania).
Note - Spettatori 500 ca. Espulsi: Italiano (L) al 2’ pt. per fallo da ultimo uomo. Santini (all. Lumezzane) al 24’ st. per proteste. Ammoniti: Andreoni, Calzi, Casiraghi, Taino, Messina, Torregrossa  

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