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Quando la Pro Patria era ultima non era per niente facile batterla. Chi ci riuscì faticò sette camicie e non sempre il risultato fu onesto. Destino delle ultime sembra essere quello di vendere cara la pelle.
Il discorso vale anche per la Carrarese presentatasi a Busto con molte assenze in campo, ma molte certezze in testa, quelle dategli dal nuovo allenatore Remondina che ha ridato fiducia ad un ambiente demolito dal precedente allenatore Braghin. La Pro Patria si è invece imborghesita dopo aver mentalizzato di non essere l'ultima del reame. L'approccio è stato quello visto con il Cuneo in Coppa Italia, che faceva a botte rispetto a quello visto con la Pro Vercelli nel turno precedente e il risultato è stato una sonora batosta.Troppe bella la Carrarese e troppo brutta la Pro Patria? Forse entrambe le cose, ma quello che è certo è che la curva e non solo non ha gradito e ha chiamato a rapporto mister Colombo e i suoi giocatori per un colloquio che alla fine sembra avere soddisfatto gli ultras visti i conseguenti cori di incoraggiamento seguiti al vis to vis.
Pensavamo che quello che è stato spiegato ai ragazzi della curva potesse essere spiegato anche alla stampa e quindi al resto dei tifosi, ma così non è stato, bocche ancora cucite per il perdurare di un silenzio stampa che a nostro avviso fa più male alla società che alla stampa, ma così è deciso e l'udienza è tolta. Una giornataccia suvvia non merita un processo, su questo siamo tutti d'accordo, ma quel che un po' allarma è che nelle due ultime gare è venuto meno lo spirito tigrotto, la voglia di correre e lottare che è stato finora il marchio di fabbrica della banda biancoblù. Senza voler fare inutile dietrologia, ma quando questo accadde nel dopo Monza, iniziarono i guai seri e non vorremmo che...
Ecco perchè ci piacerebbe sentire dalla viva voce dei protagonisti il motivo di tale mediocre prestazione per evitare che, come spesso accade, gli opinion leader della corrente di pensiero del "so tutto io perchè un amico del mio amico ha detto che..."possano prendere possesso della mente della tifoseria più influenzabile a livello psicologico, costruendo dei film con trama preparata a tavolino il cui genere spazia dall' horror alla fantascienza. Due generi che da tempo vanno a braccetto in quel di Busto quando le cose si mettono male e che, come accaduto recentemente, riesumano il terzo genere della hit parade nostrana, quello dei fantasmi che dal 2009 popolano le notti dei bustocchi e dei quali nessuno sembra sentire il bisogno di staccarsi. Una sana insonnia è l'unico modo per non sognare i sorci verdi, ma per star svegli serve, come sempre, la voce del padrone che alita sul collo e dice quel che pensa su questa prestazione. E poi, diciamolo una volta per tutte, anche in campo qualcun continua, da troppo tempo a non parlare con i fatti e dopo un po' la gente si inizia a farsi delle domande, soprattutto se sono sempre i soliti. Visto che si punta sui giovani e molti di questi imputati indifendibili non sono più così giovani, almeno per la Lega, si decida una volta per tutte di accomodarli in panchina, rispondendo con i fatti alle domande dei tifosi. Diversamente si risponda con le parole, insomma, in qualche modo si dica cosa si pensa. D'accordo che non ci sono retrocessioni, ma siccome accadeva anche quando c'era la promozione, allora la domanda diventa pertinente e la risposta gradita.
Flavio Vergani

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