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ESCLUSIVA ULTIM'ORA

Pro Patria, stop al silenzio stampa. Il dg Ferrara a TLP: "Non esistono alibi per nessuno. La pazienza ha un limite"

17.11.2013 22:23 di Flavio Vergani  
Raffaele Ferrara
© foto di Andrea Zalamena/TuttoLegaPro.com
Raffaele Ferrara
Il sempre gentile Vittorio Zullo, team manager della Pro Patria, annuncia che è terminato il silenzio stampa dandoci modo di prendere contatto con il Direttore Generale Raffaele Ferrara che in esclusiva aTuttoLegaPro.com fa conoscere il pensiero della società dopo la débâcle della gara con la Carrarese.
Direttore, conferma che è terminato il silenzio stampa?
“Confermo, da settimana prossima tutti i tesserati potranno parlare con la stampa”.
Cosa ne pensa della gara con la Carrarese?
“E’ stata la partita più brutta da quando sono a Busto, forse solo quella con la Valenzana ai tempi di mister Cusatis potrebbe essere paragonata a questa. Patron Vavassori è andato a casa a venti minuti dal termine disgustato dalla prestazione e a lui non è mai capitato di abbandonare lo stadio prima del termine della gara, ma questa volta davvero non ce l’ha fatta a resistere a tale spettacolo deprimente”.
Fischi meritati quindi?
“Meritatissimi; questa volta i tifosi hanno fatto benissimo a manifestare il proprio disappunto fischiando i giocatori che non hanno nessun alibi per quanto accaduto”.
Una spiegazione ve la sarete pur data, oppure siete ancora alla ricerca dei motivi di quanto accaduto?
“Credo in un approccio sbagliato al match, a un difetto di concentrazione, comunque alla ripresa degli allenamenti io e il patron esigeremo delle spiegazioni precise, sappiamo che i ragazzi sono persone intelligenti per cui il confronto sarà sereno e trasparente per riprendere a correre”.
Qualcuno ha parlato di “aria di smobilitazione”: potrebbe essere questa la ragione di quanto accaduto?
“Non capisco come si possa pensare a cose del genere, abbiamo pagato regolarmente gli stipendi di settembre, ai giocatori non manca nulla e ai dipendenti neppure, non so da dove nascono questi allarmismi, quel che è certo che non esistono alibi per nessuno, tutti e dico tutti, devono fare il proprio dovere dal magazziniere ai giocatori passando per la segreteria, non ci sono scusanti per nessuno da adesso in poi”.
Neppure per i giocatori che da qualche tempo stanno offrendo un rendimento sotto le loro possibilità?
“Nemmeno per loro, su questo non ho dubbio alcuno, la mia pazienza ha un limite, aspettiamo tutti, dal giovane che deve maturare a chi vive un periodo difficile, ma non possiamo aspettare in eterno, chi non offrirà un rendimento in linea con le aspettative a gennaio farà le valigie”.
Non potrebbe essere il contrario, ossia che qualcuno dei big aspetti gennaio per liberarsi della Pro Patria?
“Prima che qualcuno si liberi della Pro Patria, sarà la Pro Patria a liberarsi di lui, mi piace di più detta così, suona meglio in tutti i sensi, il discorso è generale e vale per tutti e non solo per chi adesso fa più fatica di altri”.
Ha sentito patron Vavassori in queste ore?
“Sentito? Altro che, c’è una linea diretta tutto il giorno con lui, è veramente amareggiato e arrabbiato per la prestazione di ieri ed è tutto il giorno che si confronta con me per trovare la spiegazione e le soluzioni a quando accaduto”.
Condivide la scelta dei giocatori di andare sotto la curva? E’ stata una sua decisione?
“No, ero in segreteria a smaltire la rabbia, è stata una decisione presa sul campo, devo dire che visto che il tutto si è svolto civilmente è stato un bene parlare ai tifosi”.
Cosa vuole dire loro?
“Dico che sono eccezionali e che faremo di tutto per non deluderli, partite come quella con la Carrarese non dovranno succedere più. Gli ottocento tifosi che sempre ci seguono devono essere rispettati e faremo di tutto per farlo. Ci tengo a sottolineare che il rispetto per loro è da sempre massimo, purtroppo nel recente passato due mie parole relative ai tifosi di Legnano sono state estratte e strumentalizzate tanto da mettermi in cattiva luce, ma non era mia intenzione mancare di rispetto verso gli splendidi tifosi bustocchi”.

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