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Come ogni domenica prende il treno per fare il tifoso pendolare e non perdersi un minuto della sua Pro Patria. Anche a Como lui c'era. Viene da lontano Mauro Bottigelli, bisnonni bustocchi , ma adottivo di Santa Maria Maggiore per scelta di vita.

Trasferta o in casa fa poca differenza, la Pro Patria va seguita sempre e ovunque come conferma lo stesso tifoso ossolano" Mi diverto di più in trasferta, la vittoria vale doppio e la nostra squadra ha un impianto di gioco che meglio si presta lontano da Busto. Anche a Como ho visto una squadra che ha smentito l'inizio campionato, siamo leggeri davanti, ma appena registreremo anche questo reparto sarà un campionato con grandi soddisfazioni".

Mauro Bottigelli, tifoso doc

Come vive la sua settimana lontano da Busto, come si informa?
"Il sito più importante che consulto giornalmente è quello del Pro Patria Club dal quale mi nutro di notizie e analisi, poi Tuttolegapro" e l"Informazioneonline". Sento però la lontananza dalla città, il mio è un vivere la passione in modo isolato senza condivisione di emozioni con i tifosi. A Santa Maria Maggiore quando parlo di Pro Patria mi guardano come se arrivassi da un altro pianeta".

Tigrotto dai tempi che furono, come conferma Bottigelli:"Iniziai  seguire la Pro Patria negli anni 60, quella dei Vittorino Calloni, Provasi, Amedeo, Taglioretti, Rimoldi, Zagano, Crespi, Giampiero Calloni, Pagani e mettiamoci anche Rovati e Bernasconi. Questa Pro Patria è quella che ricordo con maggior piacere, una grande squadra. Il quattro a uno con la Lazio rimane indimenticabile, il goal di Pagani direttamente su calcio d'angolo è per sempre nei miei ricordi".

Come vede la realtà bustocca da fuori, ha ragione il patron quando accusa la città di immobilismo?
"Non vivendo a Busto non ho la percezione dell'humus locale, immagino solo la condizione del patron , che  tra l'altro ha legami ossolani per via della moglie nativa di Domodossola, per cui inconsciamente mi sento legato a lui anche se non lo conosco di persona, e penso che venendo da fuori e non avendo legami con la città se non in forma polemica, è chiaro che si senta un po' isolato. Il patron ha anche il suo carattere, ma su questo non voglio esprimermi, dico solo che ha vinto molto e come tifoso a me questo interessa. Se andasse via lo ricorderò per sempre e siccome si siede sulle gradinate gli farò un monumento proprio sugli spalti per eterna riconoscenza".

Dove arriverà questa Pro Patria?: "Lontana, andremo ben oltre la metà classifica. Sono certo che ci saranno altri giovani che usciranno alla distanza e ci toglieremo delle soddisfazioni. Aspetto i tifosi a Santa Maria maggiore per una banchettata comune, magari per festeggiare una vittoria.
Flavio Vergani

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