Header

Ciao 2013,anno della promozione,ti pensavamo diverso un anno fa di questi tempi quando la Pro Patria era   prima in classifica con un vantaggio abissale.
Ti sognavamo vincente da subito per regalarci una passerella lunghissima che avrebbe riempito i nostri cuori di orgoglio tigrotto. Ce lo meritavamo.
Invece non sei stato molto diverso dagli altri, sofferenze, ansie e paure sono tornate puntuali e la festa è durata come un battito di ciglia.
Ci meritavamo di più. Dopo le sofferenze del passato, alcune delle quali fanno ancora male, avresti dovuto concederci maggiori attenzioni, almeno nel giorno della vittoria.
Ci hai dato con la destra e tolto con la sinistra, sei stato un po’ vigliacco giocando a lungo con le nostre speranze, per poi non avere tempo di fermarti un attimo per festeggiare il grande giorno.
Ti sei ripresentato qualche mese dopo vestito con i soliti abiti del passato, quelli di un artista dimesso senza arte né parte.
Un completo bianco e blù sbiadito, un po’ trasandato come amano vestire i più giovani, ma qui abbiamo più di 90 anni!
D’accordo, sei stato magnanimo esonerandoci dalla retrocessione, ma suvvia dopo tanto tempo ci tenevamo a fare bella figura ballando con le damigelle d’onore  senza che ci pestassero i piedi ad ogni passo.
Ci siamo invece sentiti invitati fuori luogo in più di un’occasione e ancora ci siamo sentiti umiliati.
Gli altri anni non avevamo i soldi per pagare e siamo stati messi alla porta, quest’anno ci hanno fatto entrare senza degnarci di uno sguardo, nonostante fossimo debuttanti al grande ballo.
Pensavamo ci avresti regalato novità che qui fa rima con stabilità, invece sei stato noioso ripresentandoci lo stesso triste copione di sempre fin dall'estate.
Potevi essere meno scontato e più originale evitandoti la stucchevole replica del “qui non c’è futuro”, edizione riveduta e corretta di una telenovela ormai nota.
Sei stato punito per questo,mai nel passato l’anno della vittoria è terminato nell'indifferenza,tu si.
Abbiamo fatto un libro per darti un’opportunità di vivere anche nel futuro, ma forse non te  lo meritavi, quasi siamo pentiti. Forse era meglio farti precipitare nell’oblio eterno.
Hai perso un’occasione caro 2013, non hai capito niente,non sarai mai stella che brilla nella nostra storia e mai avrai la scia della cometa che illuminerà i nostri ricordi.
Ci hai dato poco, te ne vai da debitore su questo non avere alcun dubbio. Non ci si comporta così quando si nasce con la vittoria nel proprio destino.
Sappiamo che parlerai male di noi al 2014 che viene, gli dirai che siamo razzisti proprio a un anno  dall'evento, che siamo i soliti bustocchi, che siamo in pochi e pure sfigati, che siamo prigionieri di un sogno, che siamo criticoni e  anche un po’ spilorcioni, ma hai avuto dodici mesi per conoscerci e sai che spesso chi disprezza ama, abbi il coraggio di dirlo.
Siamo quel che siamo, pronti a vivere un altro anno uguale a quelli di prima,senza retrocessione  e senza vittorie, ma sempre là, attaccati alla “ramata”a gridare”Pro Patria”.
Caro 2013, non sei riuscito a farti digerire nemmeno con una vittoria per quella tua aria supponente che ha voluto tenerci sulla corda da gennaio a maggio per poi concederci quasi con disprezzo quello che sognavamo da sempre.
Caro 2013, lasciatelo dire,sei stato persino bastardo dentro quando dopo averci  snobbato ti sei preso due di noi. Raffaele Rossini e Angelo Gombini ce li potevi lasciare, non sei stato giusto con loro e con noi.
Ciao 2013, inutile che tu perda tempo parlando al 2014 di noi. Imparerà da solo a conoscerci, l’eredità che gli lasci non è delle migliori, ma è la solita di qualche gennaio fa. Scusaci per le sfogo 2013, ma sai, qui le cose ci piace dirle in faccia, forse lo  avevi già intuito e magari ti sei persino offeso. Non avertene male, da domani non sarai più qui.
Ti salutiamo, tu te ne vai,noi rimaniamo o almeno la Pro Patria rimane. Ti sei sfangato in extremis di essere l’anno inciso sulla tomba della nostra squadra, pensa che figura avresti fatto,vincente ma morto.
Lasci  al tuo successore questo rischio sempre più concreto, pensa che qui siamo talmente abituati che nonostante tutto lo saluteremo con il bicchiere in mano e la speranza nel cuore.
Siamo fatti così e non sarà il nuovo anno a cambiarci. Diglielo pure, così si evita una delusione fin da subito.
Ultima cosa se permetti,  volevamo solo dirti che nonostante tutto ti abbiamo voluto bene, perché alla fine di ogni partita ci piace rendere merito all'avversario, lo abbiamo sempre fatto nella sconfitta, lo facciamo a maggior ragione nella vittoria.

Addio 2013, benvenuto 2014!
Flavio Vergani

0 commenti: