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Mi sono spesso chiesta quali fossero i colori del Natale. Non quelli delle luminarie, splendide quanto volete, ma confondono le idee a una bambina.

Ecco, io sento il Natale in uno dei pochi posti dove posso restare bambina. Dove posso gioire, arrabbiarmi e giurare: dopo questa partitaccia mai più. Ma poi mi giro e incontro gli occhi del Danielino, che sta scherzando con il Piso e chiede di telefonare a Cozzolino mentre gioca lontano. Perché per lui è rimasto un amico.

Vedo la sua capacità di essere felice anche quando le cose vanno storte, quando tra noi stessi tifosi siamo amici e lo gridiamo, ma non sempre è così. Siamo umani e a volte spuntano contestazioni, musi, incomprensioni anche tra di noi, nei momenti bui e persino in quelli in cui dovremmo solo rallegrarci.

Siamo umani, adulti e testardi, ma allo stadio possiamo essere ancora piccoli e rivelarci così grandi nel credere, amare, perdonare.

Per questo motivo, a qualcuno parrò blasfema, ma i colori del Natale per me sono il bianco e il blu della maglia a cui voglio bene, allo Speroni. E meglio ancora se li rintraccio nelle sciarpe e nei berretti degli amici. Sono nel verde del mio campo, che sa sempre crescere ogni oltre delusione.

Sono nella copertina di “Promossa”, molto di più di un libro, che mi piacerebbe vedere brillare sotto gli alberi di Natale di ogni tifoso, acceso e assopito che sia. Sono nel Tigrottino che ci accompagna e ci porta fino ai bambini.

Natale è saper amare, in ogni condizione, saper perdonare, saper abbracciare. La nostra Pro Patria ci ha sempre guidato in queste fasi dell’esistenza, e ci ha permesso sempre di ricominciare.

Non ho potuto partecipare alla festa del Pro Patria club, ma mando un bacio a tutti coloro che credono in questi ideali e che li condividono giorno dopo giorno nella loro opera. In famiglia, nell’amicizia, al lavoro e per la loro squadra.

I colori del Natale sono quelli che brillano nel cuore del popolo tigrotto, troppo innamorato per non saper regalare un sorriso. E io vi ringrazio per ogni volta in cui me l’avete donato, anche quando non lo meritavo.

Auguri, Amici biancoblù

La zanzara tigre

Marilena Lualdi

(giornalista de La Provincia)

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