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 Nel dopo partita c’è rammarico tra le file bustocche convinte che questa era l’occasione per far capitolare l’Entella e dare un nuovo senso al campionato.

L’esterno Tonon è comunque certo che da qui in poi la Pro Patria cambierà passo e nessuno potrà farle paura:”Non siamo inferiori a nessuno, compreso Pro Vercelli ed Entella, siamo partiti male questo è vero, ma adesso è tutta un’altra musica. Anche io dopo l’infortunio di Vercelli ho avuto un momento di crisi, adesso è superato e sono certo che farò bene in futuro. Oggi siamo partiti male, poi abbiamo imposto il nostro gioco fatto di fraseggi e se ci avessero concesso il rigore che era nettissimo saremmo qui a festeggiare la vittoria.”

Capitan Serafini aggiunge:”Sono rammaricato, questa partita era da vincere e sarebbe cambiata la nostra classifica. Stiamo migliorando, credo che nel girone di ritorno potremo raggiungere i play off. Abbiamo sbagliato solo la gara con la Carrarese, ma la Pro Patria c’è e l’Entella se ne è accorta. Oggi ho raggiunto i cento goals in carriera, non male per uno che fino a ventisei anni giocava davanti alla difesa. Mi spiace non esserci a Salò dove lasciammo una promozione, avrei voluto chiudere il conto, ma l’arbitro non si è fatto sfuggire l’occasione per ammonirmi, non aspettava altro da tutto il match. C’era un rigore netto per noi, sono certo che l’arbitro lo ha visto, aspettava cenni dall’assistente il quale a pochi metri di distanza non può non aver visto.”

Il tecnico della Pro Patria  Colombo mostra sensazioni contrastanti: “Sono felice per la prestazione dei miei ragazzi che finalmente anche in casa hanno offerto una prova convincente, sono amareggiato per non aver vinto una gara macchiata dall’arbitro che non ha visto un rigore nettissimo. Purtroppo gli infortuni di Messina e Polverini mi hanno costretto a cambi  obbligati, ma per quel che ho potuto ho agito per tentare di vincere la gara. Il campo imponeva questa scelta, eravamo brillanti e determinati. Avevo preparato la gara puntando sull’attesa per poi colpire in contropiede, il loro goal a freddo ha un po’ cambiato i piani, ma appena dopo aver pareggiato abbiamo capito che non eravamo inferiori a loro e ce la siamo giocata alla pari.  Subiamo da troppe partite goal a inizio del tempo, dovremo lavorare per capire se trattasi di approccio psicologico errato al match o se dobbiamo migliorare la fase di riscaldamento. Peccato aver perso punti con la Carrarese e oggi, il nostro campionato avrebbe preso una piega diversa”.
Giannone, autore di una  grande prova, si dice stimolato dal derby personale ingaggiato con Vincenzo Sarno dell’Entella:” Io e Vincenzo abitiamo a pochi metri di distanza e ci conosciamo da sempre, la sua presenza mi ha stimolato e caricato. Ditemi voi chi ha vinto il confronto, certamente sento di aver offerto una buona prestazione. Purtroppo non ci hanno dato un rigore nettissimo,  ma il nostro carattere e la nostra determinazione sono due valori dai quali ripartire”.

Prina, tecnico dell’Entella, è soddisfatto del risultato:”Siamo passati subito in vantaggio e per la prima volta non abbiamo saputo mantenere alta la concentrazione consentendo alla Pro Patria di riportarsi in parità. I tigrotti hanno pochi punti in proporzione al loro valore, Giannone e  Mignanelli mi hanno impressionato.”
Puntate alla promozione e vi accontentate di un pari a Busto ? Replica il mister ligure:”Abbiamo vinto otto partite e pareggiate quattro, un ritmo infernale che non è credibile di poter mantenere nel tempo, abbiamo tredici giocatori che mai hanno frequentato la Prima Divisione, credo che Pro Vercelli e Vicenza abbiano rose perlomeno di identica qualità , a noi è stato chiesto di migliorare il quinto posto dello scorso anno, per ora è quello il nostro obiettivo”. Sul rigore non concesso Prina cerca di dribblare con eleganza l’ostacolo di una domanda scomoda e dice:” Devo rivederlo meglio, a volte si da per clamoroso quello che poi non è, vorrei analizzare la partita in seno generale e non per singoli episodi.”

Infine una lode a Serafini che gli siede vicino in sala stampa:”E’ uno che sa giocare a calcio, anche se l’età toglie continuità di rendimento, quando si hanno doti importanti non si perde qualità e Matteo di qualità ne ha moltissime.

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