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dic012013

Una domenica fredda su un campo solitamente difficile per non dire ostico ai colori biancocelesti ma anche quest’ oggi l’ Entella raccoglie un punto che, visti anche gli altri risultati, le permette di rimanere in solitaria al comando della classifica. Una partita che ha vissuto diverse emozioni con un primo tempo iniziato scoppiettante e finito un po piu tranquillo e al contrario una ripresa iniziata più compassata e un finale con l’ Entella sempre più protesa in avanti e la Pro Patria a difendere il punto contro la capolista. A Busto si è avuta l’ ennesima conferma che per la squadra di Luca Prina i galloni di prima della classe corrispondono alle più alte attenzioni da parte degli avversari. Ci sono certe partite che si preparano da sole, dirà mister Colombo alla fine e questa era una di quelle. I bustocchi non sono una squadra da penultimo posto almeno scorrendo i nomi di alcuni degli importanti protagonisti da Calzi a Bruccini da Iannone al sempreverde Serafini e come detto sul loro campo l’ Entella ha raccolto solo sconfitte, alcune anche dolorose. Oggi è diverso oggi i biancocelesti sono una squadra di grande personalità e carattere che inizia la partita con grandissima determinazione mettendo subito Magnaghi in area,  battendo 3 angoli in due minuti, costringendo Messina ad un difficile intervento ancora su Magnaghi e, sull’ angolo successivo,  trovando il gol con la seconda incornata consecutiva e vincente del suo uomo in più di questi tempi : Vinicio Cesar. E dire che l’ Entella a questa partita giungeva con uno schieramento inedito costretta ad improvvisare sugli esterni difensivi un mediano Volpe ed un centrale di difesa, Padella. Per il resto la solita Entella con Guerra e Magnaghi coppia in attacco. Il gol subito tuttavia scuoteva la Pro Patria inizialmente timorosa, una caratteristica che è costata diverse partite ai tigrotti, e nel giro di cinque minuti l’ ottimo Mignanelli classe 93 bravo in tutte e due le fasi, se ne va forse troppo facilmente sulla sinistra, calibra ottimamente un cross verso il secondo palo dove il fiuto del gol di Capitan Serafini fa il resto con un tocco ravvicinato di piatto che Paroni smanaccia ma non puo’ trattenere. Siamo all’ 11° e la partita è giocata a ritmi elevati. Gli stessi che con il passare dei minuti si riducono per lasciare spazio ad una maggior attenzione su entrambi i fronti. La squadra di Prina stranamente commette diversi errori di misura, errori tecnici o comunque  privilegiando a volte la giocata difficile su quella facile. Anche la velocità di manovra non è quella consueta e se aggiungiamo il pressing a tratti asfissiante dei padroni di casa abbiamo un quadro completo delle difficoltà che ha presentato la partita di oggi. Nella ripresa dopo pochi minuti Prina richiama Guerra per inserire Marchi che si rende pericoloso due volte nel cuore dell’ area lombarda.  Va anche detto che i fatti e non le interpretazioni dicono che nel corso della partita , Paroni ha compiuto soltanto due interventi e mai da ascrivere alla sezione “miracoli” al contrario del collega Messina che soprattutto nella ripresa ne ha dovuto sfoderare almeno un paio per impedire all’ Entella di passare in vantaggio prima con Magnaghi e dopo con Padella che sul secondo palo ha colpito a botta sicura una punizione di Sarno trovando la miracolosa respinta del portiere di casa. E’ vero altresi che la Pro Patria ha messo alla frusta i biancocelesti ma con il passare dei minuti nella ripresa il comando del gioco è sempre stato saldamente nelle mani dell’ Entella che dava l’ impressione di poter passare da un momento all’ altro. Soltanto qualche pasticcio in difesa o in mediana permetteva ai bustocchi di avvicinarsi minacciosi all’ area di rigore chiavarese reclamando anche un rigore che ne l’ assistente molto vicino ne l’ arbitro hanno visto. L’ Entella ci provava fino alla fine tanto che la sensazione finale era più di un occasione mancata specie dopo aver appreso del pareggio interno della Pro Vercelli che in caso di vittoria avrebbe significato raddoppiare il vantaggio sui piemontesi. Mister Prina comunque accoglie il punto con soddisfazione : è stata una  bella partita di calcio di fronte ad una squadra che merita ben di più di quanto dica la classifica. Abbiamo avuto un ottimo inizio trovando il gol poi forse ci siamo un po' “specchiati” e abbiamo perso troppi palloni commesso troppi errori. Si vedeva che le squadra si conoscevano bene d’ altronde al giorno d’ oggi non mancano certo gli strumenti, anche se cosi facendo viene a mancare un po di “fantasia” nel preparare una partita. Noi andiamo avanti consapevoli di essere la capolista che ogni domenica viene attesa o affrontata con una determinazione speciale come da sempre accade nel calcio. Il nostro cammino è piu che soddisfacente, 8 vittorie e 4 pareggi se tenessimo questo ritmo tutta la stagione sarebbe qualcosa di strepitoso ma ripeto al momento ci godiamo quanto fatto fino ad oggi. Anche il presidente Gozzi al termine dalla partita è combattuto nel valutare la prestazione : non so se abbiamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Ad un certo punto credevo riuscissimo a fare il colpaccio ma  rispetto ad altre domeniche siamo stati meno precisi meno ordinati, guardiamo al prossimo impegno anche perchè sarà il derby contro un lanciatissimo Savona. Spero soltanto che i chiavaresi domenica vengano a riempire il Comunale, sarebbe bello disputare una partita del genere davanti ad una cornice di 2500 persone.  
marcobianchi

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