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La baby Pro Patria si arrende all'AlbinoLeffe per due a uno, rete di Mella a tre minuti dal termine per i bustocchi che terminano la gara in dieci per l'espulsione di Casiraghi.
Il giovane biancoblù non sfrutta l'ennesima occasione a lui riservata per mettersi in mostra andando dietro la lavagna per l'ennesima volta. Poi non si venga a dire che ce l'abbiamo con Casiraghi come qualcuno sostiene  e scrive dove lui sa, i fatti, inconfutabili sono lì che parlano e non occorre aggiungere altro per dire quello che il mondo intero vede ammesso di essere dotati di occhi con la patente dell'oggettività.
Qualità che andrebbe a volte coltivata evitando di metterla in secondo piano rispetto all'interesse privato che annebbia la realtà e fa apparire diverso quello che dovrebbe essere uguale, distorto quello che dovrebbe essere a fuoco, interpretabile quello che dovrebbe essere a significato unico solo con lo scopo di fare gli arrabbiati e i risentiti senza porsi nemmeno il dubbio di aver capito quello che si vuole dire, magari non sempre in modo plateale, ma nascosto tra le righe o fra i tratti di un disegno.
Un esercizio utile per affinare il senso critico ed evitare di pensare che certi ce l'hanno sempre con altri oppure che qualcuno dice la verità e altri no. Una patente pirandelliana  rilasciata dalla prevenzione occulta che non aiuta a voler bene alla Pro Patria d a parte di chi, da sempre, pensa e scrive senza padri o padroni e senza secondi fini personali.
Chi ha orecchi per intendere intenda, punto e stop.
La Pro Patria è venduta? Si certo così ha detto il patron. Ma il giorno dopo tutto è in discussione, per molti è una cessione bufala, per altri proseguono le trattative con gli "inglesi"fino a che ci sarà spazio per coltivare speranze. Chi capisce la situazione è bravo. Dopo anni la Pro Patria non solo ha trovato un nuovo proprietario in men che non si dica, ma addirittura sembrano in corso trattative per il dopo nuovi proprietari. Ci si porta avanti, molto avanti per una situazione grottesca che sconfina dal "nessuno la vuole" al"tutti la cercano"e sinceramente per gente come noi abituati al pane al pane e vino al vino la cosa ci disorienta e un po' ci preoccupa.
Inglesi che da lontano assomigliano ai gallaratesi, banche estere che comprano la Pro ma non lo dicono, vox populi che sconfina nel vicino Piemonte per dare un volto agli anonimi che veneziani non sono, ma potrebbero anche essere, allontanano il tifoso da qualsiasi voglia di parlare di calcio. Eppur sarebbe l'unica cosa che ci dovrebbe interessare. Due campionati vinti finalmente poi la Prima Divisione che poteva essere quello che non è stato nonostante gli 800 mila euro di contributi per i giovani che quest' anno c'erano ma il prossimo anno forse no. Chiedere in Lega per favore per capire se così sarà. La probabilità è alta.
La fonte è attendibile e ci ha detto così, non vorremmo che gli inglesi o gli svizzeri  o i piemontesi ci contassero per fare business e poi non trovandoli si sorprendano e dicano che loro pensavano che...
Non per fare i difficili, ma sinceramente alzarsi la mattina con delle certezze e trovarle sgretolate da altre certezze che cozzano con quelle di ieri ha iniziato a stancarci.
Detto questo è detto tutto, il resto conta poco se non per chi se ne andrà via e dovrà sfruttare i rimanenti "Mortirolo" per andare in vetrina e scalare categoria. A noi questo campionato non ci interessa più, ci interessa che dopo il Mortirolo ci sia una nuova tappa e non la fine del giro.
Noi siamo la Pro Patria e saremo qui, non altrove e sinceramente gioire per una vittoria o rammaricarci per una sconfitta oggi è l'ultimo dei nostri problemi, quel che conta è che la Pro Patria possa avere un  futuro serio. Scusateci, ma stavolta facciamo il nostro interesse come altri hanno fatto o stanno facendo il loro.

Flavio Vergani

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