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Lo chef Lusetti
L’idea era di trovarsi tra amici per mangiare “quatar feti da salam" e festeggiare il Capodanno senza che il portafoglio potesse subire prelievi forzosi stile Tarsu e magari sentirsi pure vittime di un cibo spazzatura che all'ultimo dell’anno è spesso di moda.
Poi, come sempre, gli esperti cuochi del Pro Patria Club quando sentono pronunciare il verbo mangiare si ringalluzziscono come giovani garibaldini mettendo in campo insospettabili energie.
Così è andata in onda l’ennesima puntata della fiera della caloria declinata nelle sue varie desinenze che non ha fatto mancare niente in termini di alcol, zuccheri, grassi, proteine con picchi di colesterolo pari al decimo grado della scala Mercalli. Un terremoto glicemico da spavento che ha fatto tremare anche i più antisismici giunti a fine serata con preoccupanti crepe che facevano oscillare le pur stabili strutture consolidatesi da anni di infiniti bagordi.
D’ altra parte non ci si poteva sottrarre alle bordate di calorie che il solito immenso Roberto Lusetti confezionava come palle di cannone nell' infuocata polveriera dalla quale partivano  le braccia armate di Giordano Macchi, encomiabile nel servizio, Fabio Gallazzi, un grande in tutti i sensi, Giovanni  Pellegatta, per lui non ci sono più parole  per ringraziarlo della sua abnegazione per il club, che arrivavano sulle tavole come devastanti proiettili. La battaglia aveva termine intorno alle prime ore dell’alba quando il colonello Roberto Centenaro provato e  distrutto dalla battaglia senza fine, firmava la resa rendendo onore all’avversario e sventolando la bandiera biancoblù che faceva cessare le ostilità.
Una resa avvenuta dopo che la giovane vedetta Matteo Gallazzi giungeva come rinforzo alla tarda ora liberando in cielo una lanterna cinese che librandosi nel buio cielo bustocco portava in cielo i desideri dei presenti per un  sereno 2014 e al contempo dichiarava chiusa la competizione.
Non sono mancati  attimi di emozione nel rivedere alcuni momenti della storia del tifo bustocco con le foto proposte da Simona Maino che hanno ripercorso attimi indimenticabili vissuti insieme.
Accanto ai vari Tacconi, Micheletti, Anania, Tubaldo, Candrina il cui ricordo già proiettava in un malinconico passato, si sono viste le edizioni “baby” dei vari Pellegatta, Marra,  Della Bella, Bacchi che" sembravano indossassero gli abiti dell’asilo" come ha detto qualcuno. Ecco,ritrovarci ancora insieme dopo così tanti anni qualifica la nostra passione come qualcosa che va ben al di là del calcio e questo non ha prezzo, rendendoci orgogliosi della nostra appartenenza.
Dopo la battaglia sono stati assegnati gli encomi ai più meritevoli sul campo:

Encomi:

Giordano  Macchi per l’impegno e per aver proposto ad ogni tavolo un augurio in lingua diversa, poliglotta

Roberto Lusetti: per la professionalità che sempre mette al servizio degli amici,gigante buono

Giovanni Pellegatta: per la sua instancabile voglia di stupire con un timbro di classe

Oscar e citazioni speciali: 

Il più devastato:Roberto Centenaro

La donna più complimentata: la giovane Sveva
Miss della serata: Sveva

La donna più elegante:  style derby tra  la “rossonera” Laura Centenaro e la "Women in black" Donatella Macchi che hanno proposto una partita ricca di classe e charme terminata  in parità. 

Il più sorridente: il presidente del “Tigrotto”Sergio Marra che ha sostenuto la serata con positività e con una contagiosa voglia di sorridere.
Donatella Macchi

Il superfigo della serata eletto all'unanimità dalla giuria femminile è stato Roberto Blanco, elegante e affascinante e con quel “codino” che in tempo di creste o pelate generalizzate ha proposto un tocco di classe e di unicità.

Il miglior travestimento: Roberto Centenaro in edizione Anfri Bogart

Miglior coreografia: Citazione Lorena Gallazzi per le artistiche opere in carta che hanno dato un tocco di classe alla location.

"Anfri Bogard"Centenaro
Si è molto avvertita l'assenza del farmacista Bacchi le cui esilaranti battute avrebbero dato pepe alla serata, ma crediamo che dopo la battaglia di ieri più di un soldato della caloria avrà bisogno oggi di essere medicato e il buon Giancarlo saprà curare le ferite di una notte vissuta in trincea.
Flavio Vergani
Il capolavoro in carta della coreografa Gallazzi's wife
 


  

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