Header

Enrico Colombo
Giannino Gallazzi
Luigi Giani, detto "Geo"
Sono la saggezza del club di Via Pozzi, gente che ne ha viste di tutti i colori negli ultimi sessant'anni seguendo la Pro Patria ovunque. Sono gli "anziani"del Pro Patria Club che più di altri sentono loro i colori di questa maglia. Li abbiamo sentito per capire cosa pensano dello sciopero di domani . Sono i famosi "vecchietti"per i quali patron Vavassori disse di aver preso la decisione di restare dopo i mille dubbi dello scorso anno che ai tempi furono felici, mentre oggi sono esasperati dalle strategie societarie che stanno preoccupando la base del tifo bustocco.

Giannino Gallazzi: "Farà sciopero come nell'era Filippini, non esiste collegamento tra tifosi e società, se qualcuno pensa di usare la Pro Patria per il suo interesse personale la cosa deve finire da subito. E'il mio terzo sciopero da tifoso sempre fatto contro la società e mai contro i giocatori. Abbiamo un blasone da difendere e sempre lo faremo con convinzione.

Carlo Baratelli: "Andrò a spasso con la moglie, giusta la protesta contro il presidente ma di rimanere fuori proprio non ne ho voglia".

Enrico Colombo: "Non ho ancora deciso se entrare o meno allo stadio, questo è un campionato inutile che non stimola tifosi e giocatori. Il Patron non lega con nessuno, spero se ne vada prima possibile. Prima amavo il calcio, adesso è sparito tutto, meglio non commentare una categoria che non serve a niente e a nessuno".

Luigi Giani:"Starò fuori adeguandomi alle scelte del club, avrei aspettato quindici giorni per vedere gli esiti del mercato. Un'azione di protesta serviva in quanto il patron deve chiarire la sua posizione. E' la seconda volta in sessantacinque anni di tifo
che sciopero, la prima fu con il Mariano Comense ai tempi di Filippini, quando ci vuole...ci vuole."

Flavio Vergani

0 commenti: