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Microfoni aperti con i tifosi del Pro Patria Club su due temi caldi del momento: la cessione di Bruccini e le voci di smobilitazione della squadra e il rimborso dei biglietti relativi a Pro Patria Milan, ancora pending ad un anno di distanza dall'evento.
L'umore non è certamente dei migliori, si chiede chiarezza e attenzione verso chi la Pro Patria l'ha sempre amata e seguita con passione e dedizione, senza tuttavia avvertire la giusta riconoscenza da parte della società

Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club: “Credo che le mosse del patron siano conseguenza del suo annunciato disimpegno societario. Penso che se esiste un problema occorra affrontarlo e trovarne le soluzioni, inutile continuare a girarci intorno. Pensando positivo dico che sarà un’occasione per vedere i più giovani in prospettiva futura. Certamente questo non avvicina i tifosi alla squadra, ma questo è un discorso vecchio, abbiamo vinto un campionato e non siamo stati capaci di capitalizzare l’entusiasmo, si sono solo sentite voci di disimpegni societari. Sono quattro anni che si sentono solo queste voci, qualcuno ci dica se a Busto si vuole davvero fare calcio oppure se si vuole far sparire la Pro Patria. Come club vigileremo su quanto accadrà cercando di sollecitare l’opinione pubblica e le istituzioni per trovare una soluzione, ma certamente non faremo blocchi stradali o clamorose manifestazioni, non è nel nostro stile e crediamo che non sia questa la via giusta per trovare una soluzione.
Per quanto riguarda il mancato rimborso dei biglietti relativi all’amichevole con il Milan dico che la situazione è figlia della realtà che vede sempre la società da una parte e i tifosi dall’altra. Quanto accaduto è stata una bravata e sono solidale con i ragazzi responsabili in quanto credo che abbiano si sbagliato ma non certamente meritevoli della gogna mediatica che ne è seguita. Credo che anche il Milan abbia il dovere di tornare a Busto come promesso e già avrebbe dovuto dare la sua disponibilità, certo è che se fossi stato al posto di Vavassori avrei già rimborsato i tifosi in quanto il tempo trascorso è davvero tanto e non credo sia opportuno dilazionare ancora i tempi di attesa.

Danilo Castiglioni dapprima ringrazia e saluta Mirko Bruccini per quanto ci ha regalato in questi cinque anni e poi aggiunge: “Dopo la cessione di Mirko sarebbe coretto e coerente cedere tutti gli altri big che hanno un contratto oneroso e in particolare Giannone  che prende molto e sta dando pochissimo. Certamente non è serio indebolire la squadra dopo che i tifosi hanno speso soldi per abbonarsi ma non mi sorprende l’atteggiamento societario, questa gente non merita niente. Io sarò sempre presente allo stadio fino alla fine, ma ripeto, questa dirigenza non merita niente. Basta vedere il comportamento relativo al rimborso dei biglietti con il Milan, è un anno che aspettiamo il recupero del match o i soldi, ma non avviene niente di tutto questo.

Giancarlo Bacchi, segretario del club, aggiunge:”Siamo già scarsi e si pensa ad indebolirsi ancor di più, è assurdo. Certamente se il patron vuole abbassare i costi societari per vendere la Pro Patria, lo faccia subito e se ne vada. Venda quel che deve vendere e poi la regali visto che rimarrebbe poco, ma si decida a farlo. Io ho speso dei soldi abbonandomi e adesso mi sento defraudato. I tifosi non contano niente questo lo sapevo, ma certamente non è corretto agire in questo modo. A questo punto ripartiamo da zero ma si ponga fine a questa realtà che mi fa davvero innervosire".
Per quanto riguarda il mancato rimborso dell’amichevole con il Milan:”Una società seria dopo la gara avrebbe emesso un comunicato indicando le modalità per il rimborso, purtroppo qui non esiste società e quel che dovrebbe essere scontato e di buon senso diventa un’impresa e questo è davvero inconcepibile”.

Giordano Macchi: “Entrare nella mente di Vavassori non è mai semplice in quanto quando meno te lo aspetti ti smentisce . Per il momento non mi preoccupo, siamo a inizio del calciomercato, uno se ne è andato  altri potrebbero arrivare, speriamo nel patron ancora una volta. Se dovessi scegliere un giocatore da cedere il primo sarebbe Giannone, uno con il contratto oneroso e per il quale abbiamo in casa un sostituto che costa meno e rende di più che si chiama Giorno. E’ un giovane dei nostri, non vedo il motivo per cui non si debba puntare su di lui. Con il soldi di Giannone potremmo prendere una punta e senza dubbi  migliorare la nostra performance”.
Sul discorso Milan dico che le due società avrebbero già dovuto trovare una data per recuperare la partita, diversamente è giusto il rimborso dei soldi ai tifosi”.

Giovanni Pellegatta, vice presidente del club: “Mi preoccupa molto la cessione di Bruccini alla quale potrebbero far seguito altre partenze. Se così avvenisse credo non sarebbe corretto nei confronti dei tifosi, già allo stadio siamo in pochi, se poi ci trattano in questo modo, saremo sempre in meno. Già lo spettacolo era mediocre prima, se poi perdiamo i nostri migliori, davvero sarebbe depressivo andare allo stadio. Attendo il rimborso dei biglietti o il recupero della gara con i rossoneri, diversamente i tifosi subirebbero un torto dalla società”.

Fabio Gallazzi:”La smobilitazione che potrebbe arrivare con questo calciomercato mi preoccupa. Bruccini ha fatto bene ad andare via, a Busto non ci sono prospettive e lui merita di più. La società ha chiesto di abbonarsi a inizio anno e poi li ricompensa con la cessione dei migliori. Non è corretto. Adesso occorre cedere Giannone, è un buon giocatore ma ormai da tempo non rende come dovrebbe e  questo disturba la squadra. Aspetto che venga mantenuta la promessa di rigiocare la partita oppure avere indietro i soldi soprattutto dopo un comunicato della segreteria emesso in maniera poco regolare”.

Eugenio Crespi:” La partenza di Bruccini è un premio al valore del ragazzo, era stato detto che il campionato sarebbe stato di transizione per cui è normale che potendo far cassa il patron non si tira certamente indietro. I giovani prendano spunto da Bruccini e sappiano che con l’impegno si arriva in alto. Non c’ero con il Milan, sono arrivato tardi e meravigliato di quanto accaduto. Logico che chi ha speso dei soldi li rivoglia, una società seria avrebbe scontato il costo del biglietto dall’abbonamento, non ci voleva molto”.


Mario Beliusse:”Sono contento per Bruccini ma il comportamento del patron non è corretto. Sono tre anni che sentiamo le stesse “menate”, non c’è un progetto e un programma. Quando è venuto a Busto sapeva che città trovava, inutile che continui a far appello alle istituzioni, se non gli va bene la città, se ne vada, ma basta con questi continui problemi. Se potessi scegliere venderei Calzi. Non è accettabile che i tifosi non abbiano avuto i soldi dell’amichevole con il Milan. Dicono che faranno di nuovo la partita, ma quando? Dove? E’ asssurdo che chi ha speso 50 euro ancora non possa tornare in possesso dei propri soldi e debba essere obbligata ad attendere una decisione della società. Tutto scorretto, molto scorretto!”

Flavio Vergani

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