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TEMPI DURI NON SOLO PER LA SQUADRA
La Pro Patria si chiude a riccio. Basta interviste telefoniche ai tesserati
BUSTO ARSIZIO - Una società che si chiude ancor più a riccio, impedendo, d’ora in poi, ogni intervista telefonica ai propri tesserati. Ѐ la nuova comunicazione che ci arriva dall’Ufficio Stampa della Pro Patria che precisa: “A far data da oggi (il comunicato è di mercoledì 22 gennaio, nda) non si potranno più effettuare interviste telefoniche ai tesserati”.
Interviste che, tra l’altro, potranno essere realizzate “esclusivamente nella sala stampa dello Stadio Speroni e alla presenza dell’Addetto Stampa”. E per finire: “Si prega di avvisare per tempo (minimo 24 ore prima), per vedere la disponibilità dei tesserati”.
Insomma, tempi duri non solo per mister Colombo e per i giocatori impegnati a trovare la quadra dopo le partenze di Bruccini, Nossa e Giannone e gli infortuni gravi di Messina e Polverini, ma anche per noi della stampa. Una carenza di dialogo che lo stesso patron Pietro Vavassori, nel suo sfogo d’addio al termine della partita col Savona, ha elencato fra le motivazioni del suo abbandono.
Adesso, quella “certa parte di stampa che ha riservato a me e ai miei collaboratori critiche e discredito dal primo giorno” - così ha tuonato il patron - viene messa in difficoltà da questo nuovo provvedimento. Un dialogo che in questi ultimi mesi di presidenza poteva, al contrario, essere favorito, per recuperare in extremis talune diffidenze e incomprensioni.
Alessio Murace

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