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Dopo Pro Patria-Savona, patron Vavassori tuona contro i tifosi scioperanti

20.01.2014 10:20 di Flavio Vergani     
Patron Vavassori (Pro Patria)
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La gioia per la seconda vittoria casalinga della stagione in casa Pro Patria viene gelata da patron Vavassori che dopo la partita ufficializza il suo addio da Busto, ritenendosi offeso dalllo sciopero dei tifosi. In casa Savona il tecnico Mattu, che sostituiva lo squalificato Ninni Corda, non fa una tragedia per la sconfitta.
Giovanni Mattu (allenatore Savona): ”Ci aspettavamo una battaglia sportiva e così è stato, il terreno di gioco ha influito pesantemente sulla nostra prestazione. Era chiaro che chi fosse andato in vantaggio avrebbe avuto grandi possibilità di vincere e così è stato. Non eravamo brillanti a centrocampo. La Pro Patria ha un grande giocatore che è un lusso per la categoria che si chiama Serafini. A Savona stiamo facendo bene da tre anni e anche se oggi è andata male siamo ancora terzi. Giannone è un fuoriclasse ma i goal sono stati abbastanza casuali.
Pietro Vavassori (patron Pro Patria): Da oggi sono fuori dalla società per mancanza di prospettive, per la mancanza di rispetto verso chi ha vinto due campionati e per la mancanza di dialogo con una parte della stampa e dei tifosi che hanno dileggiando me e i miei collaboratori da quando siamo a Busto. Chi parla di smembramento della squadra non sa cosa dice, abbiamo solo dato una possibilità a ragazzi che se lo meritavano di sfruttare l’occasione per aspirare a traguardi importanti con squadre in testa alla classifica. Chi scrive sugli striscioni che sono qui per il mio portafoglio sappia che il concetto è valido solo per i soldi in uscita. Lo sciopero è stata azione sterile, Roberto Centenaro, presidente del Pro Patria Club, sapeva da due settimane del mio disimpegno e su questo aspetto ho anche testimoni. Chi vorrà la Pro Patria dovrà presentarsi con in mano 600 mila euro di fidejussione. Sento voci di gente che vorrebbe la Pro Patria, se sono i nomi che ho sentito c’è da preoccuparsi visto quello che hanno fatto in precedenza qui e altrove. Spero che qualcuno che dovrebbe avere a cuore la squadra nel campo istituzionale si prenda le sue responsabilità. Dopo questa buffonata dello sciopero anche se avessi avuto intenzione di fare mercato la stessa mi è passata. Questa è l’ultima volta che metto piede allo Speroni, ho avuto il piacere di conoscere diverse persone di valore altre un po’ meno .
Ganmarco Gabbianelli (centrocampista Pro Patria): Luca Giannone era in grande forma e anche se il campo era più favorevole a loro siamo riusciti a vincere la partita. Il ruolo di noi giovani è di impegnarci al massimo per sostituire chi andrà via da Busto garantendoci un futuro
Luca Giannone (attaccante Pro Patria): ”Attendo una chiamata di una squadra ambiziosa, per ora c’è solo Aquila, ma attendiamo delle situazioni di categoria superiore. Rimarrei volentieri anche a Busto, ma solo se rimanesse patron Vavassori, ma visto che così non sembre essere oggi potrebbe essere l’ultima volta allo Speroni”.
Alberto Colombo (allenatore Pro Patria): ”Oggi ho visto in campo undici leoni, due capo branco come Calzi e Serafini e i giovani che hanno dato più del massimo. Abbiamo vinto giocando sul terreno preferito dal Savona e giocando nel loro stesso modo. Giannone ha dimostrato che anche da esterno ha le caratteristiche per essere determinante. Una squadra giovane come la nostra adesso ha la possibilità di fare bene, non abbiamo niente da perdere, possiamo diventare la sorpresa del girone di ritorno. Ci piacerebbe fare qualche punto in più dell’andata e se il patron dovesse andare via, vorrà dire che ognuno di noi dovrà dare ancora di più per trovare un posto il prossimo anno in ambito professionsitico".

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