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Pubblichiamo l'articolo a cui faceva riferimento patron Vavassori nell'intervista rilasciata a questo sito sabato scorso tratta dall'edizione on line del Gazzettino veneto.
Alla convocazione di patron Rosso ci si attendeva una dozzina di imprenditori, si sono presentati in cinquanta e questo dice tutto sulla reattività del tessuto economico della città. I motivi di questa risposta possono essere molteplici, l'amore per il Bassano per i più ottimisti, la speranza di entrare nel gruppo fornitori dell'azienda di patron Rosso(la Diesel) per le serpi pessimiste.
Ovviamente, visto sotto il punto di vista della tifoseria tutto questo ha valore zero, chissenefrega del motivo per cui questo signori investiranno nel calcio, l'importante è che lo facciano. A Busto, tempo fa, ci fu una convocazione analoga tramite una lettera inviata agli imprenditori bustocchi. Risposero in tre e nessuno si dimostrò interessato nemmeno a mettere un cartellone pubblicitario allo stadio. I motivi ? Non li sappiamo, qualcuno dice per il fatto che il patron sia antipatico, scorbutico, poco comunicativo e questo potrebbe anche essere vero.
Ma ci chiediamo se questi difetti li avessero avuti anche Tesoro , Zoppo, Vender, Pettenà, Ferrario, Caravatti, Filippini e i molti altri che si son alternati alla guida finanziaria della Pro Patria. Tutti brutti e cattivi? O forse occorre avere la Diesel per essere considerati? O forse basta solo non abitare a Busto ? O forse è il modello di società diffusa proposta a Bassano che fa la differenza? Sarà un 'impressione, ma il punto sembra essere questo, andare d'accordo quando ci sono di mezzo i soldi non è mai facile e riuscirci vuol dire essere speciali. Fatto è che qui aspettiamo il Messia da due anni, a Bassano hanno fatto il miracolo in pochi giorni. Punto e stop.
Flavio Vergani

Bassano si schiera al fianco
dei Rosso, ecco la nuova linfa Istituzioni, industriali, commercanti e artigiani hanno risposto all'appello. Si va verso una società “diffusa”

  
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Renzo Rosso punta a coinvolgere tanta gente nel progetto Bassano
BASSANO. Erano attesi una mezza dozzina di imprenditori, alla fine si sono presentati in cinquanta. Abbastanza per certificare il successo della riunione dell'altra sera in Diesel Farm, insediata per pianificare il domani del Bassano. Già perché le forze produttive del territorio hanno risposto alla grande alla chiamata di Renzo Rosso, che ha ricevuto quel segnale tangibile dal tessuto connettivo della città che chiedeva da tempo come conditio sine qua non per continuare a investire nel pallone giallorosso.
Al maxi tavolo della dimora di Marsan c'erano sia i referenti degli industriali che quelli dei commercianti e degli artigiani. Come peraltro erano presenti le istituzioni nella persona del sindaco Stefano Cimatti e del suo predecessore Bizzotto. Diversi operatori si sono detti disponibili a entrare nel club e qualche adesione è stata subito raccolta, ma altre ne potrebbero giungere sin dai prossimi giorni. (...)

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