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Termina a reti bianche la partita con la capolista Entella, un risultato prestigioso che potrà far stimare i tigrotti per non aver mai perso con chi presumibilmente vincerà il campionato. Magra soddisfazione che non cancella un terz'ultimo posto che sembra voler condannare i biancoblù ad una posizione mediocre che vanificherà quello che di buono è stato costruito sul campo. Giovani bravi certamente si, ma la Prima divisione necessita di altro per essere competitivi, la volontà e l'abnegazione alla fine non pagano sia sotto il punto di vista della classifica, sia a riguardo dei contributi federali che se oggi finisse il campionato sarebbero scontati del 20%. Crediamo che l'aspettativa fosse un' altra e forse a gennaio si è esagerato nel puntare su una rosa che alla fine non produrrà il profumo dei soldi come ci si aspettava. E, in un campionato dove c'era in palio solo quello, è senza dubbio un mezzo fallimento.
per fortuna mancano solo tre gare al termine di un campionato insipido nel quale non si gioisce per le vittorie e non si dispera per le sconfitte, un campionato la cui formula è stata, a nostro avviso, una sconfitta per il presidente Macalli che ha generato un aborto di dimensioni mostruose. Crediamo che almeno un paio di retrocessioni si potevano prevedere o magari pensare ad un play out con in palio un contributo economico per le vincenti, o qualcosa del genere che potesse tenere desta l'attenzione. Ma questo non è stato fatto e così gli stadi si sono vuotati e l'interesse per la categoria è scemato. Una prima divisione simile a un campionato Prmavera non è certo affascinante e la qualità vista in campo è stata davvero mediocre. Guardiamo avanti, guardiamo al futuro.
Un futuro che andrà scritto dai nuovi dirigenti che in settimana potrebbero fare il passo che ci si aspetta per iniziare la trattativa di acquisizione. L'avvocato Golda Perini ha fatto sapere a chiare lettere che il gruppo esiste e che è intenzionato a trattate la Pro Patria, per cui ogni dubbio è stato sciolto. Adesso lavorino la diplomazie, ma oggi c'è la certezza che c'è chi vuole vendere e chi vuole acquistare, per cui con un po' di buon senso il matrimonio potrebbe riuscire.
Conviene a tutti, a chi cede per poter capitalizzare il valore della Pro Patria e a chi compra che ha dalla sua parte la tifoseria che freme per abbracciare i nuovi per sognare insieme.
Le condizioni parrebbero esserci, adesso occorre buonsenso e voglia di parlarsi con serietà e rispetto ben sapendo che il fallimento della trattativa sarebbe una sconfitta per tutti. Per cui attendiamo fiduciosi buone news.
Flavio Vergani

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