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I tifosi preoccupati della situazione societaria hanno manifestato la volontà di conoscere il pensiero, oltre che di patron Vavassori, anche dell’avvocato Golda Perini e dell’assessore allo sport Alberto Armiraglio per sapere qualcosa in più a riguardo  e favorire il contradditorio.

Inseguiamo l’avvocato Golda Perini ormai da due giorni, ma al momento non abbiamo avuto risposta dalla sua segreteria che seppur ci conferma di aver mandato avanti la richiesta, per ora la stessa non è stata evasa. Nel caso riuscissimo a stabilire un contatto con l'avvocato ve ne renderemo conto.

Chi invece dimostra disponibilità immediata è l’assessore allo sport Alberto Armiraglio che ha accettato con entusiasmo di rispondere alle nostre domande.

Assessore Armiraglio, a che punto siamo con la trattativa di acquisizione della Pro Patria?

“Ne so quanto voi, conosco quello che leggo sui giornali, non di più. Personalmente avevo incontrato l’avvocato Golda Perini quando chiese un incontro con l’amministrazione, poi seppi che stabilì un contatto con patron Vavassori, da quel momento non l’ho più sentito. Mi riferiscono che la prima cifra richiesta dal patron fosse elevata, ma è solo una voce riportata e come sappiamo spesso queste informazioni si amplificano a dismisura diventando poco credibili”.

Questo silenzio la preoccupa?

“Certamente non sono tranquillo, alla Pro Patria ci tengo come tutti voi, ma sinceramente sono anche un po’ confuso da quanto dice patron Vavassori. Ha dichiarato ai giornali di aver venduto la Pro Patria, ma allo stesso tempo sembrerebbe il contrario. Inoltre, Vavassori ha sempre preso riservatezza nelle trattative, per cui è possibile che Golda Perini la stia rispettando. Forse un po’ meno il patron visto che sui giornali (anche se non su tutti) a volte qualcosa trapela, mi chiedo però cosa e quanto siano notizie fondate. Ovviamente non voglio giudicare le scelte di altri, certo è che non è ben chiaro se la Pro Patria è stata venduta o meno e se invece non lo fosse e si è scelto il silenzio, ben venga questa scelta”

Spesso patron Vavassori accusa le istituzioni per la scarsa collaborazione con la società, lei non replica mai, come mai?

“Denigrare la città e le istituzioni, oltre che i tifosi e la stampa, proprio mentre si sta vendendo una società che come afferma il patron produce debiti, non mi sembra una strategia vincente in quanto se ne deprime il valore. Per quanto mi riguarda le critiche che mi piovono addosso mi lasciano indifferente, io vivo in città e parlo con i tifosi i quali hanno un parere diverso da quello del patron e sanno perfettamente quello che ho sempre fatto per la Pro Patria. Anche quest’ anno mi sono preso degli impegni e li ho portati avanti, è vero che il patron aveva ricevuto altre promesse non mantenute, ma non da me. Io gli impegni li ho mantenuti, come fatto con le precedenti presidenze”

Avete ricevuto in comune l’avvocato Golda Perini, questo viene vissuto dalla tifoseria come se l’amministrazione avesse in qualche modo garantito la candidatura, come mai non intervenite per capire a che punto sono le trattative?

“Abbiamo ricevuto l’avvocato Golda Perini in quanto ne ha fatto richiesta. Tutti i cittadini che desiderano essere ricevuti prima o poi li chiamiamo, per cui non abbiamo fatto nient’altro che il nostro dovere. Da qui a dire che siamo garanti del gruppo ce ne passa, l’interlocutore per l’acquisto del club biancoblù è la società, non il comune”.

Come mai non c’è feeling con patron Vavassori?

“Diciamo che non ha fatto molto per rendersi simpatico, cito la mancata festa promozione o altre piccole cose che i tifosi si aspettavano da lui e che sono state disattese creando lontananza con la città. Vavassori conosceva Busto da tempo, sapeva perfettamente la realtà di questa città, per cui  credo che non debba essere una sorpresa la realtà che ha poi incontrato. E’ stata così con i Vender, con Zoppo e con i Tesoro e così è stata con Vavassori. Chi tra tutti questi che ho citato hanno avuto aiuti dalla città? Nessuno. Per cui c’è poco da sorprendersi”

Se saltasse la trattativa con Golda Perini, cosa succederà?

“Ho letto sui giornali che patron Vavassori ha ricevuto offerte di altre tre gruppi, ho saputo di un gruppo di Corbetta più quello di un noto personaggio del mondo dello sport spesso presente in tribuna a vedere la Pro Patria, per cui la soluzione potrebbe uscire da qui. Ripeto, sempre ammesso che la Pro Patria sia ancora di Vavassori, ero presente anche io quando ha dichiarato che l’aveva ceduta”.

Non ci dice tutto quel che sa, oppure è stato sincero?

“Assolutamente sincero, sto ai fatti e i fatti dicono quello che affermo. Sto a vedere cosa succede e poi giudicherò. Ne voglio stare fuori da questa vicenda, anche perché quando avevo dichiarato che lo sciopero dei tifosi era a mio avviso prematuro mi sono preso del complottista e quando ho manifestato in una televisione locale la mia speranza a riguardo dell’esito delle trattative, mi sono preso anche qui dei rimbrotti. Per cui adesso non commento se non i fatti. Anche perché altro non so in quanto l’avvocato Golda Perini non mi ha più chiamato. Spero stia lavorando per trovare una soluzione.”

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