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Nel dopo gara sono molti i protagonisti del match che prendono la parola.

Dapprima l'allenatore locale Alberto Colombo  che loda gli avversari: "Il SudTirol ha la miglior organizzazione tattica del campionato, credo che possono vincere i play off, noi,  invece,  abbiamo accusato le troppe assenze, anche se siamo stati in partita fino alla fine
Ringrazio tutti i ragazzi, chi mi ha dato fiducia e il mio staff tecnico. Mi dispiace di aver chiuso male il campionato e per quello che poteva essere non è stato". 

Rastelli (allenatore SudTirol):"Abbiamo fatto un crescendo dopo un inizio di campionato negativo, il primo turno di play off con il Feralpi non sarà semplice, li conosco bene e so che non mollano mai. Abbiamo svoltato dopo la gara con la Pro Vercelli , dopo un inizio con scarsi stimoli e dopo la bella stagione dello scorso anno. La società ha ben gestito il periodo di crisi con equilibrio e serenità e questo ci ha aiutati. I giocatori che sono andati via avevano altre ambizioni, chi è rimasto si è legato al territorio in modo forte. La Pro Patria mi ha portato fortuna in questi anni, ma questo ambiente è pieno di storia e questa gente molto legata al territorio, si respira un aria di appartenenza speciale appena entrati in questo stadio".

Alessandro Spanò (Pro Patria):" Peccato non aver vinto, volevamo chiudere con una vittoria, ma va bene lo stesso, abbiamo dato ,il massimo e i tifosi ci hanno molto aiutato e per questo li ringrazio".

Marco Taino (Pro Patria): "Dopo un girone di andata così e così ci siamo convinti dei nostri mezzi. Volevamo chiudere bene, siamo stati sfortunati, ma abbiamo combattuto su ogni pallone e non abbiamo recriminazioni. Sul loro goal sono stati bravissimi a gestire l'occasione, mi sono girato e la palla era già in rete".

Patron Vavassori (Pro Patria) :"E' il giorno del' addio, è finito un ciclo, al momento c'è una trattativa e mezza in corso, una potenziale per essere definita tale e un' altra con uno stop and go che non mi convince, spero di chiudere positivamente una delle due. Se i nuovi si dimostrassero seri, sono pronto a garantire una sponsorizzazione per il settore giovanile di 300 mila euro per testimoniare la mia vicinanza a questi colori.
Chi verrà troverà un settore giovanile ben diverso da quello di prima, oggi un responsabile di serie A mi ha chiesto qualche ragazzino, peccato che a Busto nessuno se sia accorto del valore di questo vivaio. Prima di andare via e pensare ad altra società voglio mettere a posto la vicenda Pro Patria in modo che abbia stabilità nel tempo. Le instabilità degli ultimi anni non sono di mia responsabilità o di chi c'era prima di me, ma anche di chi dovrebbe tutelare un patrimonio della città. Gli obiettivi che posi a inizio della mia avventura sono stati centrati completamente, per cui complimenti al mio staff, agli allenatori e ai giocatori.
Abbiamo attestati da parte di società di serie superiore per il nostro modo di operare a testimonianza del valore del nostro modello. Rimane il grande rammarico di non aver saputo aggregare un gruppo di imprenditori locali che potessero dare spessore al progetto. Sono un cittadino del mondo, questo lo dissi da subito, e  non sempre sono qui,  sarebbe stato utile avere altri riferimenti in società. Per avere futuro servono strutture e Busto non le ha, serve coinvolgimento di chi abita la città per pensare a obiettivi ambiziosi. Il calcio ha valore sociale, aiuta con le scuole calcio a dare un'alternativa valida evitando ai giovani altre tentazioni. Sono un timido e non uno spigoloso come dice la stampa, quando mi pestano i piedi reagisco. Ringrazio Zaro padre, l' unico che mi ha dato una mano economicamente e non solo.
Ringrazio i miei vecchietti, per i quali ho iscritto la squadra. Ringrazio il sindaco Farioli per le sue promesse mantenute e per le sue interviste di inizio campionato quando fece molte promesse, mai mantenute, ringrazio il signor Peron per aver trovato il ruolo a Vignali e  averci fatto vincere il campionato e per la trasparenza con la quale ha commentato le vicende biancoblù. Ringrazio il presidente del Pro Patria Club Roberto Centenaro per lo sciopero del vin brûlé che ha generato interesse verso la Pro Patria da parte della stampa nazionale. Ci tenevo a ringraziare queste persone perché se lo meritano. Purtroppo il mio podio ha tre gradini e non trova posto l'assessore allo sport che continua a dichiarare cifre non corrette relative al costo della Pro Patria.
Grazie allo staff della Pro Patria , al direttore Ferrara,  a Zullo e ad Armonia. Grazie ai giocatori per l'impegno e per i risultati ottenuti.
A riguardo del rimborso dei biglietti di Milan Pro Patria facciamo specifica domanda al patron che replica: "La class  action promossa dal Pro Patria club mi sembra eccessiva tenendo conto che chi arriverà dopo di me non sarà contentissimo di avere questa azione in corso. Pensavamo di recuperare la gara, ma Allegri e Braida che erano i garanti della promessa di recupero, non sono più al Milan. per cui tutto è stato più complicato".
Viene allora chiesto come opererà la società, dapprima risponde il direttore Raffaele Ferrara citando che chi aveva rispettato i termini di rimborso ha avuto i soldi. Facciamo presente che la comunicazione sul timing di rimborso era stata diffusa con un comunicato retrodatato dal web master e non diffuso a mezzo stampa. Allora il patron aggiunge: "Abbiamo  speso milioni per la Pro Patria, non ci tireremo indietro per qualche decina di migliaia di euro", senza però confermare una riapertura del rimborso da qui a fine giugno e non specificando in modo chiaro e ufficiale come la società "non si tirerà indietro".
A nostro avviso l'unico modo per mantenere fede agli impegni è quello di rimborsare subito chi era in attesa di una amichevole promessa ma che non è stata recuperata per cause contingenti. Non ha senso sorvolare sull'argomento senza prendere una posizione chiara, si rischia di perdere di credibilità. I tifosi hanno dalla loro il regolamento che obbliga al rimborso in caso di sospensione del match nel primo tempo. Non è molto "fair" dapprima criptare un comunicato di rimborso senza dargli visibilità sulla stampa locale, poi pasticciare sul sito ufficiale e poi addurre a giustificazioni del tutto comprensibili, ma che non risolvono il problema alla radice senza procedere con il rimborso.
L'impressione che non si voglia procedere in tale direzione diventa una certezza e questo non è corretto.
Ci sono spettatori venuti allo stadio per il Milan e non per la Pro Patri che attendono il rimborso, deludere questi presenti occasionali non saldando il debito è il modo migliore per esporsi al giudizio negativo degli stessi che avrebbero tutte le ragioni per amplificare in città un giudizio negativo nei riguardi della società. Concordiamo che nel bilancio della Pro Patria  il rimborso non inciderebbe, ma proprio per questo è il caso di procedere alla restituzione dei sold, evitando di chiudere la stagione con un debito effettivo verso gli spettatori il sui eco avrebbe molto più peso del valore intrinseco del biglietto. E, da ultimo,  visti i tempi, per qualche famiglia il rimborso avrebbe un senso  anche sotto il punto di vista economico, per cui diventa importante procedere in tale direzione.
Flavio Vergani
 





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