Header

 

Patron Vavassori scatenato in questi giorni con generose dichiarazioni rilasciate al quotidiano “La Provincia di Varese”. Tra le righe leggiamo anche la sua sorpresa e il suo disappunto relativamente alla class action intrapresa dal nostro club per il rimborso del biglietto di Pro Patria Milan. La sorpresa riguarda il fatto che proprio mentre la società sta attraversando un delicato momento per la cessione, il club pensa al rimborso dei biglietti. Tra l’altro patron Vavassori fa sapere che sta comunque cercando di organizzare l’amichevole e lo farà anche dopo la sua partenza da Busto. A parte il fatto che il Milan giocherà a Monza il 20 Luglio e non a Busto, ma questo è un dettaglio, e per fortuna, visto che in tale data o la Pro non ci sarà, oppure sarà in costruzione, rimane il fatto che il Pro Patria Club, come tutti i tifosi, ha atteso lungamente il recupero della partita dando fiducia e quindi credendo a quanto comunicato dalla società. Ovviamente, visto che la stagione è terminata, visto che nonostante le dichiarazioni rese in sala stampa dopo l’ultima gara di campionato che confermavano ”che non ci tiremo indietro di fronte all’impegno preso” e visto che a questo non è mai stato dato seguito concreto, è normale che l’azione sia diventata coincidente con i “momenti delicati” che stiamo vivendo. Ma questo, non per colpa del Pro Patria club. Sarebbe bastato rimborsare gli aventi diritto  a suo tempo, o organizzare quanto promesso e la coincidenza magicamente sarebbe stata evitata. I tempi per ripetere la partita non possono essere eterni, c’è gente che nel frattempo è passata a miglior vita, altra si è trasferita in cerca di fortuna, altri meditano di farlo, altri ancora potrebbero perdere interesse verso questo calcio. Per cui, invece di stupirsi servirebbe agire secondo normativa, ossia far scegliere ai tifosi se perdurare nell’attesa, oppure incassare il credito. Mentre a noi sembra che si stia facendo di tutto per non farlo. Anzi, ancora non si è capito se la società intende rimborsare o meno  i tifosi con i quali ha contratto un debito. Colpa del Pro Patria Club anche qui?
Ci sembra che un rimborso atteso da così lungo tempo sia un record in tutti i sensi, come record è stato il comunicato emesso sul sito societario a suo tempo che è riuscito ad informare il minor numero di tifosi possibile, oltre a non aver dato informazione alla stampa locale. Insomma, non c'era questa grande voglia di procedere con i rimborsi. Pensare che si parla di poche decine di migliaia di euro.
Per quanto riguarda invece il passaggio letto nell’articolo della “Provincia di Varese” che afferma che il Pro Patria Club è "tre anni che non crede a quanto detto dal patron", diciamo che credere o meno fa parte della libertà delle persone e non farlo non è certamente un difetto,ma solo una scelta, comunque qualche volta il Pro Patria Club ha creduto ciecamente a quanto detto dal patron come , per esempio, alla cessione societaria alla banca svizzera, alla già citata amichevole di recupero con il Milan, all’arrivo di un paio di giocatori di qualità superiore in attacco(conferenza stampa pre campionato), ma visto che i tempi societari sono ancora delicati, l’amichevole non recuperata e l’attacco tra i peggiori del girone, forse si è fatto bene a non credere sempre e comunque, ma solo a quello che ci ha veramente convinti. E, se abbiamo creduto poco, evidentemente poco ci ha convinti.
Direttivo Pro Patria Club

0 commenti: