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Riimaniamo basiti, stupiti, sorpresi e disorientanti nel leggere il contenuto del comunicato di patron Vavassori. Dichiarare interesse per la Pro Patria e incontrare il venditore in data 30 Giugno e nello stesso giorno constatare che non esistono le garanzie fidejussorie ci lascia esterefatti e la domanda che sorge spontanea è di che tipo di interesse stiamo parlando. E’ come entrare in un concessionario della Ferrari per farsi fare un preventivo certi che tra la liquidazione avuta dalla propria azienda, l’eredità del nonno deceduto, i pochi risparmi disponibili in banca, il prestito non oneroso di “mio cuggino”e il piccolo gruzzoletto vinto in sala Bingo, si dispone della somma per acquistare la “Testarossa”, senza preoccuparsi del fatto che poi occorrerà pagare il bollo, l’assicurazione, la benzina e la manutenzione. Certamente “fa figo” entrare in un concessionario Ferrari, consolida la propria dimensione verso amici e parenti, pennella aloni di fascino, ma se poi esci con le pive nel sacco e torni a casa con la solita auto di quarta mano, rischi il girone dei perditempo. Ma, visto come stanno andando le cose, oggi ci diamo una botta di vita e diciamo che interessa anche a noi la Pro Patria. Presto chiameremo patron Vavassori per un incontro, vuoi mettere la “figata”di andare sui giornali locali, essere inseguiti da tifosi e giornalisti a caccia di notizie, potremmo persino far circolare il nome del prossimo allenatore, magari l’Andrea Macchi, mentre come team manager potremmo proporre il Giancarlo Bacchi, cuoco del ritiro il Lusetti. Giocatori? Finalmente porteremmo a Busto il sogno di sempre dei tifosi biancoblù, ossia Zalla, da decenni in procinto di sbarcare a Busto dopo i goal a raffica di Mantova. Poi, un giovane dalla serie A, uno che ha fatto la B, altri due che hanno fatto quattro goal in Prima Divisione giocando poco, qualcuno dal Lecce per non perdere l’abitudine, qualche 1996 per i contributi, abbiamo conoscenze in una squadra prestigiosa piemontese che ci girerebbe un paio di elementi molto simpatici. Sponsor a a gò gò, quelli della festa della birra e del Tigrottino, che patron Vavassori neppure se li sogna, hanno già versato l’acconto, Pedotti, nuovo addetto stampa, ha già sottomano una decina di nuovi per la cartellonistica allo stadio.Insomma, la Pro Patria la prendiamo noi se Vavassori non dovesse chiedere la luna, iscritta è già iscritta, gli tiriamo un po’ il collo e il gioco è fatto. Vediamo di incontrarci lunedì, intanto cominciate a scrivere che manca poco, giorni decisivi, siamo ai dettagli, vinceremo la volata con le cordate che vogliono la Pro Patria, l’avevamo prenotata a Gennaio, non può dirci di no. Poi suona il telefono, è mio cuggino che chiede se abbiamo la fidejussione. Perché serve la fidejussione? Ah, no quella non ce l’abbiamo. Ma perché, l’avvocato Golda Perini, i bergamanschi, i piemontesi, i Pugliesi, i Valentini, i Sergnesi, ce l’avevano? No, nemmeno loro, risponde mio cuggino. Quindi? Quindi niente da fare, è stato solo un sogno, una “scialata”, ma non ci sentiamo diversi dagli altri, come loro usciamo dal concessionario senza Ferrari. Anzi, certi che non ci rimarrà nemmeno “Ferrara” e allora il rischio di rimanere a piedi ci colpisce come un tir in retromarcia. Un tifoso ci sente e corre allo stadio: “Ho sentito uno che è interessato alla Pro Patria parlare di tir, mi sa che arriva Tiribocchi”. Il sogno riprende quota, anche oggi si può continuare a sognare, Domani sarà un altro giorno e fino al 15 luglio a tutti interessa la Pro Patria, ma non chiedeteci la fidejussione. Chi l’avesse in tasca è pregato di telefonare in ore pasti a patron Vavassori, vi offrirà l’aperitivo e non mancherà un pezzo di parmigiano reggiano doc. Ma, per non perdere tempo e far perdere tempo, portatevi la fidejussione, diversamente rischiate il girone dei perditempo. Ma, attenzione, fate presto perchè è già quasi esaurito!

Flavio Vergani

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