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Crazy Blackberry, non compratelo!

Ora ho la certezza, oltre all’amico Sergio Marra ( che ancora ringrazio per la pazienza e la comprensione), anche patron Vavassori è stato vittima del mio telefono impazzito (un Blackberry tanto per fare un po' di pubblicità negativa)che faceva partire telefonate senza controllo a causa di un problema del software. Solo così si spiega quanto letto oggi su un giornale locale, ossia che il sottoscritto avrebbe telefonato quotidianamente al patron senza poi riportare quanto da lui dichiarato.
Ma quando mai? Forse qualche sms per sapere qualcosa di più sulla vicenda societaria, messaggi interrottisi dopo la recente risposta del patron che citava più o meno che ”io con te non parlo più fino a fine trattative per motivi personali" (leggasi articolo non gradito), per il resto solo chiamate in entrata. Chi dichiara il contrario mente sapendo di mentire.Oppure si ricorda male, oppure chi riporta non lo fa correttamente. Punto e a capo.
Per il resto quanto letto su “La Provincia di Varese” è  un film visto e stravisto, trito e ritrito,  che se fosse inciso su nastro vhs correrebbe il rischio di rompersi tanto è liso. Vorremmo leggere del futuro e non del passato, assistere a nuove puntate e non ha stucchevoli repliche.
Anche perché quel che c’era da scrivere lo abbiamo sempre scritto, persino della vendita della società a una banca svizzera, top bufala del 2014 e quando si  crede una volta  e poi ci si accorge che si sono scritte cazzate, sappia l’interlocutore che non è più chi scrive che non si fida, ma chi parla che perde di credibilità. Il resto diventa una conseguenza. Punto e a capo.
Il web è bello perché ti da modo di rilasciare interviste vocali, interviste che tutti possono sentire con le proprie orecchie, senza pericolosi virgolettati semplificati dai soliti giornalisti cialtroni. Il web è bello perché permette di aprire siti societari, twitter societari, facebook societari per comunicare non sempre e solo con qualcuno, ma con tutti, permette di confinare coloro i quali non si fiderebbero  di quel che dici parlando in pima persona e senza interlocutori che potrebbero non dire, modificare, interpretare e storpiare la verità ai tifosi, ma occorre  utilizzarli al meglio e non solo per pubblicare comunicati retrodatati come avvenuto per il rimborso dei biglietti della gara con il Milan, sperando che i bustocchi siano così fessi da non accorgersene. Per cui, si eviti di stupirsi a riguardo di azioni nate per tutelare i propri diritti.  La figura la si è fatta e la si sta facendo con i tifosi, anche e soprattutto del Milan, che hanno scritto ove potevano la loro delusione nei confronti di una società che dopo aver promesso non ha mantenuto.
Insomma, non sono solo i soliti noti ad aver promesso e non mantenuto, ma la prova dei fatti dice che ancora ci sono debiti da saldare. Si provveda.
Lo scrivente ha scritto quello che ha sentito non al telefono, ma in sala stampa dopo l’ultima gara di campionato, ossia che la società “non si sarebbe tirata indietro a riguardo dei rimborsi”. Quindi, si dia seguito a quanto dichiarato dalla società e scritto dal “signor Vergani”  sul sito del Pro Patria  Clubs, il quale stavolta ha scritto quello che ha detto “il dottor Vavassori”. Diversamente, dopo la vendita alla banca svizzera, il signor Vergani somma questa mezza verità a quell'altra e inizia a non fidarsi più, poi il dottor Vavassori non si stupisca oltre modo lanciando strali dal solito pulpito privilegiato in quanto ad  informazione di prima mano.
IL web è bello perché permette di scrivere la storia della tua vita senza limiti di battute imposte dalla stampa tradizionale che obbligano a scrivere a "puntate". Peccato ricordarsi del web solo quando solerti evidenziatrici segnalano lese maestà. Sarebbe bello ricordarsene sempre e comunque e non solo per pizzicarne i contenuti che danno fastidio.
Magari, ringraziando e acquistando a titolo simbolico una copia del  libro "PROomossa"che ha narrato una promozione esaltandone i protagonisti nessuno escluso Invece non abbiamo ricevuto neppure un grazie dalla società, quasi non si parlasse di loro o fosse argomento non di sua competenza. Anzi, si è ritenuto di vietarne la vendita durante la presentazione della squadra dello scorso anno.
O, magari, fare i complimenti a chi è riuscito nell'impresa di "far indossare" la maglia della Pro Patria a Papa Francesco. Un evento straordinario che avrebbe dovuto rendere orgogliosa la società. Non è stata chiesta neppure una foto da esporre in sede o ove ritenuto utile per dare visibilità all'evento. Poi, per favore, non ci si stupisca di sentirsi soli e incompresi quando si sono centrati tutti i modi per diventarlo
Quanto alla multinazionale Jabil  scappata dopo aver odorato gli aliti alcolici dei tifosi, abbiamo letto informazioni, verificate visure camerali dalle quali non si evidenzia una salute finanziaria da urlo e constatato che ha operato persino in quel di Mapello Dice Wikipieda a riguardo : " La società era attiva in Italia con Jabil Circuit Italia S.r.l. negli stabilimenti di Stezzano (ex HP, schede elettroniche per stampanti laser HP), Genova con uffici tecnici (ex Marconi Communications), San Marco Evangelista (ex Marconi Communications, schede elettroniche) e a Mapello (BG). Le attività svolte in questi ultimi stabilimenti sono state trasferite negli impianti di Cassina de' Pecchi (apparati a microonde per l'accesso a reti fisse e mobili) e Marcianise (apparati per accesso radio GSM e EDGE) i quali fino al 2007 erano di proprietà di Nokia Siemens Networks Italia.
Diciamo solo che in genere le multinazionali sono dei tritasassi quando puntano all'obiettivo e che gli stessi vengono individuati e selezionati tramite precisi tools strategici che profilano l'interesse. Una di questi strumenti di riferimento lo insegnano in prima "Bocconi", trattasi della S.W.O. T, ossia uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto o in un'impresa o in ogni altra situazione in cui un'organizzazione o un individuo debba svolgere una decisione per il raggiungimento di un obiettivo : Pensare che la multinazionale sia stata spaventata dalla ciucca collettiva di vin bruleè  è come se  Federica Pellegrini si spaventasse di fronte ad una vasca piena d'acqua. Per cui lo riteniamo  del tutto improbabile, forse è stata solo una scomoda scusa addotta dalla multinazionale americana per non rilevare la società, alla quale noi non ci sentiamo di credere.
Sul marketing, nostro vecchio pallino da sempre, stentiamo a credere a quanto oggi letto. Se far marketing consiste nello spedire una lettera all'Univa, allora forse abbiamo due concetti di marketing totalmente opposti  Marketing a nostro avviso è relazione one to one, è comunicazione targettizzata, è ricerca per la produzione di un bene in grado di soddisfare le esigenze del potenziale cliente, è promozione strategica del prodotto, è coinvolgimento, è visibilità, è partnership.  Se non sono condivisi questi concetti, crediamo si stia parlando di due cose diverse. Con il marketing si vende un prodotto, con l' invio massivo di  lettere si cerca beneficienza. I due concetti non potranno mai sposarsi, fanno parre di due famiglie diverse e ostili tra loro.

Mia figlia quando torna da scuola spesso mi dice che ha tutta la classe contro, si sente vittima e perseguitata da compagni e  dagli insegnanti. Dico lei che quando una persona ne ha molte contro, probabilmente qualche colpa ce l’ha. Lei replica convinta che non è così e che lei ha sempre ragione sono gli altri ad avere sempre torto. Questo mi rende felice perché significa che ho in casa una figlia fenomeno. Peccato che a fine anno, quando escono i risultati, molte altri suoi compgni hanno voti migliori di mia figlia. Un po’ mi dispiace, significa che non ho in casa un fenomeno, ma poi mi consolo per il fatto di non essermi fidato fin da subito, nonostante le sue certezze. Colpa della classe si, ma anche di mia figlia, anche se lei non lo ammetterà mai.
Ma. adesso inizia il nuovo anno e ho detto a mia figlia di studiare per recuperare il ritardo che ha sugli altri, parte con un voto in meno in quanto ho pagato tardi l'iscrizione per cui occorre fare in fretta per non essere bocciati. E, avere in casa un presunto fenomeno bocciato, non è che mi consoli molto.

Flavio Vergani

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