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Macalli: «Vavassori gestisce Pro e Reggiana? Non mi risulta»

Mario Macalli , presidente di Lega Pro, che dice del fatto che Pietro Vavassori - che è
anche nel suo direttivo - sta gestendo contemporaneamente due club nella stessa categoria?
«Ma questo, scusi, chi l’ha detto?» Beh, sembra lampante visto che tutto lo staff
del patron è già alla Reggiana e lui opera le cessioni dei tesserati a Busto, ma quasi sempre
verso quella direzione... «L'unico dato reale è il trasferimento di calciatori che avviene secondo la procedura corretta, il resto sono solo chiacchiere. Da noi contano le regole e finora anomalie non se ne vedono. Se le cose stanno diversamente, portatemi i documenti che dimostrano il problema e io intervengo». Insomma, contano solo gli atti formali? «Conta che esiste una Reggiana con i suoi organi dirigenziali e una Pro Patria con i propri vertici, formati da persone diverse da quelle emiliane». Ma a lei proprio non vengono dubbi? «Quali dubbi? Non faccio l'amministratore delle società affiliate alla Lega ma il presidente. Non mi permetterei mai di dire a un dirigente cosa deve fare, purché rispetti le norme. Sarebbe anormale se mi mettessi a dettare le strategie agli altri». Lei resta dell'idea che Busto stia sbagliando?
«E' dall'inizio che lo dico. Se in una città ho un patron che vince due campionati di fila, me lo terrei stretto. Lo dico guardando le cose dall’esterno, ma mi pare logico. E io di presidenti bravi
che non fanno buchi ne vorrei sempre di più». Lei si sta sentendo con Vavassori? «Lo incontro ai consigli di Lega Pro. Domani (oggi, ndr) ne avremo uno, ma lui non potrà esserci,
così ci sentiremo in teleconferenza». Nulla da chiedergli sul caso incompatibilità?
«No. Se ci fosse, agiremmo immediatamente, senza sconti per nessuno. Siamo qui a far rispettare le regole e siamo i primi a doverle rispettare. Ma in questo caso non vedo violazioni».
Non vede nemmeno una questione morale? «Non scherziamo. Non risulta, né penso ci siano
cose sottobanco. Pure sui giornali non emerge nulla di diverso dal fatto che stia cercando di vendere la Pro e solo dopo penserà al futuro. Si legge di incontri, non di ingresso nella Reggiana». Non le bastano i tanti giocatori trasferiti, talvolta regalati e poi rivenduti altrove?
«Se una persona dismette una società, cerca di realizzare il massimo. Il perché faccia una mossa o un’altra non lo so né mi interessa, purché avvenga nelle regole. Tutti sanno che Vavassori cerca qualcuno che acquisti il club, punto. Poi di chiacchiere ne ho sentite tante e so che si sono avvicinati personaggi che non sono in grado di comprare un pero o una mela. Questa è l’unica verità».
Ma.Li.

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