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Stimatissimo presidente, sono un bambino di otto anni innamorato del calcio e della Pro Patria. Avevo tre anni quando il mio papà, lo scrivente, mi portò per la prima volta al Carlo Speroni ad assistere alla gara di coppa italia: Pro Patria- Gela. M’innamorai subito dei colori biancoblù e di tutto quello che veniva fuori dal rettangolo di gioco. Iniziai così a non perdermi neanche una partita nonostante il freddo della stagione invernale faceva litigare la mamma con il papà. Non puoi rimanere a casa con tuo fratello? No mamma, devo andare allo stadio a vedere il mio amico Giannone e non ti preoccupare perché il papà ha diversi amici che mi riscaldano con il loro affetto e pensa, mi portano anche la coperta da mettere sulle gambe. I popolari coperti il mio posto preferito. Poi, carissimo presidente, un giorno il mio papà viene a casa e mi dice una cosa sconcertante: lo sai che forse la Pro Patria rimane un ricordo? Non capivo e mi feci spiegare meglio cosa volesse dire quella frase. Anzi chiamai Luca (Giannone) per salutarlo e provai a chiedergli se lo avrei ancora visto giocare su quel campo. Mi disse che probabilmente sarebbe andato a giocare altrove con la promessa di chiamarmi al mio compleanno (fatto!!!) e che non si sarebbe mai più scordato di me. Appesi e richiesi al mio papà cosa stesse succedendo perché, essendo ancora troppo piccolo, non riuscivo a capire. Mi fece sedere e disse: stanno andando tutti in un'altra città. Come tutti? Allenatore, segretario, team manager, preparatori e giocatori hanno fatto le valigie e sono pronti per giocare un campionato non molto lontano da qui. A Reggio Emilia. Papà è lontano? No, non ci vuole moltissimo! In un paio d’ore si arriva. E allora perché non andiamo a vedere, tanto sarà come essere allo Speroni. Stesse facce, stesso mister non credi sia come vedere la PRO? Ho anche letto che sabato per la prima uscita stagionale Reggiana A- Reggiana B i bambini saranno sul campo a giocare. Papà perché qui a Busto non si può fare la stessa cosa? Ho letto anche che offrono l’aperitivo a tutti i presenti. Papà perché a Busto quando abbiamo vinto non abbiamo festeggiato? Senti papà, mi sono stufato di farti un sacco di domande. Non è che puoi dirmi tu come la pensi?Hai ragione figliolo. E’ difficile da spiegare. Mi credi se ti dico che ancora non ci ho capito granché. Anch’io credo che sarebbe come vedere la Pro! Purtroppo però non è così perché non si gioca a Busto e non sono così sicuro che lì trovi qualcuno disposto a offrirti una coperta per l’inverno. E poi, visto che sono a credito, non vorrei investire ancora soldi e rischiare di dover, un domani, andare in un'altra città.Se proprio vuoi, visto che ti piace giocare a calcio e fare come il tuo papà, farlo alla Pro, chiedi a qualcuno di questi signori se due volte alla settimana ti viene a prendere a casa e poi ti riporta indietro. A SPESE SUE! 

Luca Cirigliano

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