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Inizio' lo scorso anno il tentativo di vendere la Pro Patria alla famosa cordata dei bergamaschi che tentarono di prendere per il naso Patron Vavassori con garanzie economiche virtuali. Chi fossero queste persone non è dato a sapere, il Patron promise che un giorno avrebbe svelato il segreto, ma il patto di riservatezza imponeva il silenzio. A Gennaio e'la volta della multinazionale pronta a rilevare la Pro Patria, se non fosse che essendo composta da astemi,non resse il vin brûlé' offerto dal Pro Patria Club e si dileguo' nella nebbia. Chi fosse questa cordata non è dato a sapere, il patto di riservatezza impone il silenzio. Poco dopo, ecco la vendita notturna della Pro Patria ad una merchant bank Svizzera che di punto in bianco si innamoro' della Pro Patria,ma che al momento, pur essendo una banca, non dispone delle garanzie fideiussorie.Chi fosse questa banca non è dato a sapere, il patto di riservatezza impedisce di svelare il mistero." Poi vi dirò",diceva il Patron,ma non vorremmo che quel "poi"valga la promessa del rimborso dei biglietti con il Milan, promessa ancora da onorare per non correre il rischio di andarsene lasciando debiti con i tifosi. Arriviamo al presente, ci si affanna a dichiarare a chi non verrà venduta la Pro Patria, ma si evita di dire con chi si sta trattando, il patto di riservatezza lo impone.Domanda: ma tutti questi pretendenti alla Pro Patria sono tutti perditempo senza soldi? Cosa nascondono tutti questi patti di riservatezza che celano ogni dettaglio su come si è portata avanti la trattativa? Una società sana come la Pro Patria, perché non trova un acquirente e tutti quelli che si avvicinano non trovano il modo per acquistarla? Cosa sia chiede loro? Cosa si pretende? Perché non si conoscono i loro nomi? Comprare la ProPatria equivale ad un omicidio? Comodo giustificare ogni trattativa senza il beneficio del confronto,soprattutto quando di promette che "poi" vi dirò tutto senza che questo avvenga. Pensiamo che la vendita agli svizzeri sia stata una bufala doc e un filino presi per il di dietro ci sentiamo, il rimborso dei biglietti fa coppia e aumenta la sensazione, tutto il resto non lo conosciamo per cui non lo commentiamo( potenza dei patti di riservatezza), certo e' che qualche dubbio in più comincia a venirci.Dopo anni nei quali si è annunciato il proprio disimpegno trovarsi ancora senza nulla di concreto in mano ci sembra clamoroso. Si vuole vendere o no? Prima di pensare ad ulteriori domande, si risponda ai tifosi con i fatti,con la chiarezza e con il confronto.Se si è voluto trattare la cessione in prima persona e nella segretezza totale,occorre arrivare all'obiettivo, diversamente si sarebbe responsabili unici del mancato risultato.Intanto siamo a meno uno in classifica, la squadra smembrata per rinforzare la Reggiana, i giovani saccheggiati e gli anziani invitati ad andarsene verso altri lidi.Caro Patron, non le sembra troppo?

Flavio Vergani

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