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 Pietro Vavassori non è da criticare

Prendo a prestito una frase sentita per radio che non mi trova troppo d’accordo, ma che mi induce a molte riflessioni, che fanno al caso nostro. “Un uomo senza nemici è un uomo senza valori”. Un po’ piccantina come frase, vero o no?
Penso subito a Pietro Vavassori, ormai ex “patron” della Pro Patria o ex Presidente.

Gliene hanno dette di tutti i colori e forse ancor di più. Però Vavassori, oltre ad aver salvato la Pro Patria qualche anno fa, a quanto risulta ha “scucito” i 600.000 euro per l’iscrizione della squadra per il prossimo campionato.
Vavassori è un “nemico”? A quanto s’è letto di questi tempi, l’hanno definito “quasi” così. Sia all’interno del tifo, sia attraverso le notizie che arrivavano in Redazione.

Poi s’è scoperto che le trattative per il disimpegno da Busto Arsizio erano copiose, magari vere o false o addirittura ipotetiche. La gente però discuteva, si animava, tirava in ballo ogni sorta di onore e magari pure l’obbligo di dovere a tutti i costi “mantenere” la Pro Patria sulla scena calcistica nazionale.
Anche qui, alè coi distinguo, con i facili pronostici, con le facilissime promesse, con giri e rigiri di congetture tutte volte a migliorare questa Pro Patria, non certo ad affossarla.
Tutto ciò solo e sempre a parole. Non “uno” che veramente abbia detto “pago io”.

Ci si obietterà: cosa può fare il tifoso, se non può dire “pago io”?
Prima di tutto, il tifoso non può inveire o tacciare da “nemico” uno che scuce soldi, magari con il piacere di fare un piacere e non l’intento di fare un affare. Poi, il tifoso deve avere la creanza e la costanza di analizzare gli eventi, senza “sospirare” troppo su quel che accade.

I luoghi comuni si sprecano. La Pro Patria è un bene di Busto, i soldi che ci sono a Busto meritano la serie A o la serie B, se tutti si mettessero assieme si farebbe una grande squadra, e via discorrendo. Basta con le parole. Basta pure fomentare la gente con versioni emesse alla spicciolata, poi smentite, poi controvertibili, smussate, aggiornate, riprese, riproposte.
Troppe volte si è passati a dar credito al DIRE e pochissime volte a dar credito al FARE.

Qui lo vogliamo dire e ribadire: non abbiamo mai sentito Pietro Vavassori né di persona né al telefono. E nemmeno l’abbiamo incontrato, quest’uomo a cui s’è detto di tutto e rimproverato di tutto. Però, da BUSTOCCO, NON PER CASO non ce la faccio a tacciarlo da “nemico”.

Il motivo è semplice: non lo è. Eppure “un uomo senza nemici è un uomo senza valori”.
Quindi l’uomo Pietro Vavassori, visto che a Busto s’è fatto dei “nemici”, vuol dire che di valori ne ha, visto che ha firmato la fidejussione per la permanenza della Pro Patria nel campionato.
Il resto è retorica. Lascia il tempo che trova. Mi piacerebbe tuttavia che il tifoso a ogni livello, meditasse un po’ su come sarebbe stata la Pro Patria senza Vavassori e su quale Pro Patria si troverà davanti quando Vavassori se ne sarà andato definitivamente.

Da Bustocco e da tifoso della Pro Patria gli dico grazie. Vorrei lo facessero anche altri tifosi.
Teniamo presenti altri due piccoli concetti: in tempo di crisi, mantenere una squadra in Lega Pro è quasi un azzardo (o un miracolo). A Busto si ama essere al numero UNO e nessuno ama scucire soldi in società, da semplice socio. O primi o niente.


Gianluigi Marcora
(Direttore de "L'informazione")

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