Header


Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato pubblicamente o privatamente i protagonisti della vicenda societaria bustocca per cercare di capire il punto della situazione. Abbiamo sentito patron Vavassori, l’avvocato Rimoldi della cordata Sergnese e Alec Bolla, persona di riferimento del gruppo Valentini.La formula segreta per risolvere il problema Pro Patria è molto semplice. E’ un’equazione di primo grado con una incognita:
 
Px+F=A
dove Px è il prezzo di acquisto, F è la fidejussione e A è l’acquisizione societaria.
F è un valore noto, vale 600 mila euro
L’incognita è Px, il prezzo di acquisto che varia con il passare del tempo, in quanto somma i debiti prodotti dalla stagione entrante e ora anche l’ingaggio dei nuovi giocatori.
Vediamo lo svolgimento dell’equazione da parte degli aspiranti laureandi.

GRUPPO SERGNESE
Per bocca dell’avvocato Rimoldi di è appreso che F, ossia la fidejussione, non costituiva un problema e non lo costituisce nel caso si volesse riprendere la trattativa. Il problema era ed è P, ossia il prezzo di acquisto. Il gruppo offre x, la richiesta era di x + 200 mila euro. Sappiamo che l’esaminatore non era d’accordo su questa affermazione, a suo parere mancava F, ossia la fidejussione, ma il candidato risponde che F sarebbe stata prodotta solo quando P, ossia il prezzo di acquisto, sarebbe stato definito con un valore condiviso e condivisibile.  Equazione irrisolta.

GRUPPO VALENTINI
Per bocca di Alec Bolla si apprende che P non era un problema (ora la potrebbe essere visti i costi di ingaggio dei giocatori), il gruppo aveva i programmi seri con disponibilità economica certa e neppure F era ed è un problema in quanto la banca è pronta a fare quello che deve. Trattasi solo di produrre da parte dell’esaminatore un documento che attesti la volontà di cedere l’università del calcio. Ma, qui entrano in gioco complicate regole che non conosciamo bene e ci fermiamo qui nell’esposizione, quello che abbiamo capito è che l’equazione si complica e diventa di terzo grado a causa di incognite aggiuntive sulle quali occorerebbe indagare, certi però che, se si volesse,  una soluzione si troverebbe.
IL NOSTRO PARERE

Secondo noi si è in tempo per riparlarne. Il gruppo uno se ha veramente F  potrebbe trattare su P, magari cercando alleati.
Il gruppo due disponendo di P e di F è vicinissimo alla soluzione, basterebbe farsi dettare una procedura ritenuta valida dal venditore e senza rischi per nessuno, per ottenere A, ossia l’acquisizione.
Abbiamo sentito spesso il disarmante ritornello che coniugano i fidanzatini adolescenti dopo le litigate: “io lo voglio ancora, ma è lui che deve chiamare”. Si certo, l’orgoglio è insito in tutti noi, ma facciamo un passo avanti. Se serve fare qualche telefonata per sedersi di nuovo ad un tavolo, la facciamo noi, nessun problema in tal senso.  
Ci sembra davvero incredibile che da una parte ci sia un venditore nauseato che spera con tutto sé stesso di sbarazzarsi della Pro Patria, dall’altra persone che hanno una voglia matta di prendere i tigrotti e ancora siamo qui a capire il motivo per cui nulla si muove.
A noi sembra che mettendoci la buona volontà e nell’angolo eventuali piccole offese per torti subiti, si possa trovare la quadra. L’equazione è di primo grado ad una incognita e sembra che almeno un allievo l’abbia identificata. Se poi la soluzione dovesse arrivare seguendo un altro percorso, l’importante sarà il risultato finale. Ma, per favore, non buttiamo nel cestino un compito in classe che potrebbe valere la promozione.

Flavio Vergani

0 commenti: