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Quando chiedemmo a patron Vavassori quanti contributi avrebbe ricevuto la Pro Patria dai diritti televisivi derivanti dalle dirette streaming ci rispose "briciole". La domanda che sorge spontanea e' la seguente: allora perché' il presidente Macalli e i consiglieri di Lega hanno accettato una rivoluzione degli orari di inizio partita che avrà' come conseguenza una diminuzione degli spettatori frequentanti lo stadio?Giocare da venerdì' a lunedì' in orari diversi e con alcuni dei quali semplicemente improponibili come la domenica alle 11.30 o alle 12.30, piuttosto che il pomeriggio del sabato in orari per molti tifosi impossibili a causa di impegni di lavoro, significa o avere ritorni economici importanti, oppure darsi la zappa sui piedi diminuendo ancor più' le già' risicate entrate economiche dei club.
Vorremmo vedere con che faccia tosta un presidente da oggi in poi avrà' il coraggio di reclamare per il poco pubblico allo stadio. Se come dice il patron il ritorno economico sarà' minimo, come mai si è' accettato tale innovazione fregandosene altamente delle esigenze dei tifosi ? Che cosa sta dietro questa decisione? Forse un favore reso alle pay tv che avranno modo di aumentare il numero di abbonamenti per l'abbandono di chi seguiva la Lega Pro  e con queste condizioni non se la sentirà' più' di frequentare gli stadi di serie minore? Un favore concesso in cambio di che cosa? Perché' si è' passati come uno schiacciasassi sulle esigenze dei tifosi proponendo un modello che pur non portando benefici economici alle squadre e' stato scelto, approvato e implementato senza che sentire una voce fuori dal coro da parte di nessun presidente di società'? Nessuno è' così' ingenuo da pensare che questo presunto suicidio economico delle società' non abbia un secondo obiettivo che giustifica la scelta, ma ci piacerebbe che venga messa da parte l'ipocrisia e si abbia il coraggio di dire le cose come stanno. Non è' giusto servire ai tifosi lo spezzatino, mentre altri bevono di nascosto lo champagne. Dopo la politica dei giovani che ha abbassato il livello del campionato per un presunto pugno di euro alle società' (anche se le cifre ufficiali sono da sempre tenute rigorosamente segrete sia dalle società', sia dalla Lega Pro e questo qualcosa vorrà' pur dire), ecco la novità' spezzatino che avrà' pesanti ripercussioni sulle presenze allo stadio.Anche qui per un pugno di euro. Ma siamo

proprio sicuri che valga la pena far tutto questo per qualche euro? Oppure questo pugno di euro e' riferito a qualcuno che ha le mani molto grandi? Scusate, ma delle due l'una : o le società' di Lega Pro sono specializzate in autolesionismo finanziario, oppure qualcosa ci sfugge. Ci viene persino il dubbio che non capiamo solo perché a qualcuno fa comodo lasciarci nell'ignoranza. Sbagliare e' umano (giovani), perseverare sarebbe diabolico, ma visto il silenzio che regna, non vorremmo che a pagare in tutti i sensi siano ancora una volta i tifosi sbeffeggiati da orari di inizio gare semplicemente ridicoli per far contento qualcuno che con questo disagio ottiene un obiettivo che si scrive "briciole", ma si legge diversamente.

Flavio Vergani


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