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La Pro Patria perde per uno a zero con la Torres nella gara d'esordio di campionato. Sardi in goal con Maiorino, una rete bellissima ottenuta con l'unico tiro in porta degli ospiti. A fine partita il commento dei tifosi è stato più o meno identico: "ci aspettavamo di peggio".
Una magra consolazione a nostro avviso, visto che se è vero che nella prima mezz'ora i brevilinei Terrani e Candido hanno creato belle trame di gioco culminate con una rete di Serafini annullata per tocco di mano in fase di controllo del pallone, è anche vero che finite le energie la squadra si è progressivamente allungata senza produrre una reazione intensa al goal degli ospiti.
La squadra è apparsa mal posizionata sulla diagonale difensiva, senza un centrale di riferimento in grado di orchestrare la difesa, a centrocampo Ulizio non è assolutamente pronto per questa categoria, Taino nel ruolo di esterno alto è a nostro avviso improponibile. Stimiamo Taino da sempre come centrale di difesa e lì vorremmo vederlo. Ma, il mister deve fare il fuoco con la legna che ha, per cui si deve inventare soluzioni davvero particolari per trovare un undici che abbia un senso.
Bene Terrani e Candido con Serafini punto di riferimento, mentre Cannattaro ha deluso le aspettative al pari di Panizzi. I due esterni di difesa sono bravi quando spingono, ma in fase difensiva non hanno i giusti tempi e le giuste posizioni e il goal degli ospiti, seppur bellissimo,è stato favorito da un "prego si accomodi"della difesa.
Non vorremmo che l'operazione simpatia che giustamente viene riservata a questa masnada di giovani allontani l'attenzione dalla gravità della situazione. Mister Oliviera a fine gara auspicava l'arrivo di un portiere e di almeno altri tre giocatori d'esperienza per poter trovare competitività. La Torres di oggi non è stata niente di trascendentale, ma con un tiro ha portato a casa la vittoria, ci chiediamo contro squadre più titolate come possa finire. Non vogliamo gettare la croce addosso a questi ragazzi che hanno messo impegno e dedizione dimostrando in alcuni casi il loro valore, ma solo dire che quest'anno sarà maledettamente difficile salvarsi e questa rosa ha necessità di essere rinforzata.
Bella la scena finale con i giocatori delle due squadre sotto una rumorosissima curva locale per sancire il gemellaggio tra le due tifoserie. Un momento di grande emozione che fa capire la profondità che sanno raggiungere certe sensazioni che solo il nostro calcio sa proporci. Un calcio che qualcuno ci vuole scippare con decisioni assurde e fuori da ogni logica che si nutrono solo di business e voglia di potere. Un 'assurdità proposta da piccoli personaggi che si glorianodel loro potere, ma che mai sapranno cosa significa vivere e lottare per la propria squadra da quando si è bambini a quando si cammina con il bastone. Padroni del niente che stanno distruggendo qualcosa di prezioso e unico con scelte che fanno rabbrividire e la diretta tv serve solo per amplificare e rendere visibile le dimensioni di questo scempio.
Flavio Vergani

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