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C'erano : l'ex primo ministro Prodi, il presidente di confindustria Squinzi, il presidente della Reggiana Barilli e c'era Vavassori, ospite d'onore in casa granata. Poi, eccolo di nuovo con il nostro Pippo Antonelli, ad assistere a Reggiana Pavia. I tifosi lo acclamano: "Vavassori portaci a Parma", le attese diventano spasmodiche, la piazza granata attende il nuovo salvatore, dopo che numerosi suoi discepoli hanno già raggiunto la terra promessa.

 I tentativi del patron di negare l'evidenza sono destinati a fallire. Il clamoroso trapianto dei giovani tigrotti in terra granata ha lasciato perplessi per lo stile, ma ha chiaramente fatto capire le intenzioni. Intenzioni che per diventare realtà necessitano di sbarazzarsi della Pro Patria. Le scadenze sono tutte scadute, quelle che avevano un senso, adesso siamo nell'emergenza pura. Chiunque arrivi o rimanga, avrà un alibi di ferro in caso di necessità. Siamo partiti tardi. Chissenefrega, problemi vostri, non nostri, noi è da sempre che siamo qui puntuali. 
Prendetevelo pure l'alibi, intanto qui ormai regna la rogna. Mai vista tanta rassegnazione, mai visto tanto disinteresse, mai visto tanto distacco. Qualcuno, anche storico, ha già fatto sapere che non verrà più allo stadio, altri lo faranno compatibilmente con gli impegni, altri ancora hanno detto no al calcio spezzatino. Campionato forse rimandato per le beghe dei ripescaggi, una squadra costruita con giovani da lanciare o seconde linee da rilanciare o con il "volemosi bene"con la Reggiana (rumors danno in arrivo il centrocampista classe '90 Rampi dagli emiliani), la scandalosa elezione di Tavecchio con l'appoggio totale dei presidenti di Lega Pro, i continui rinvii della cessione societaria, hanno stancato anche il più paziente dei tifosi. Questo calcio, questi modi, queste scelte e queste strategie non ci appartengono e alla fine hanno seccato.Se volete andate avanti voi, diversamente fate sapere quando avrete avuto modo e tempo per accordarvi su un campionato serio, con delle regole serie, dove i tifosi,oltre che pagare e tacere, possano ancora divertirsi. I giovani portano soldi a voi, ma noi ne faremmo a meno, le dirette tv portano soldi a voi, ma noi ne faremmo anche a meno. Dei vostri ritardi, rinvii, indecisioni e incapacità di formare un girone che possa rispettare la data di partenza stabilita, non ce ne frega niente.E, se questa Lega Pro produce solo debiti, ci togliete una 
curiosità: perché via da qua, ve n'è andate in un'altra città?
Flavio Vergani


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