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Sotto riportiamo le dichiarazioni del direttore generale Filippo Antonelli e di mister Lulù Oliveira raccolte dai colleghi di "Varesenews"  che aprono un inquietante scenario per il futuro. Entro metà ottobre occorrerà pagare gli stipendi e i versamenti  per non incorrere in altre penalità e dalle parole dei due emerge una grande preoccupazione a tale riguardo.
Quanto dichiarano i due è ovvio e scontato e noi lo abbiamo già scritto nei giorni scorsi. I ragazzi in campo stanno dando il massimo, qualcun altro non lo sta facendo e nonostante il sostegno del pubblico, il tutto potrebbe non bastare se non si onoreranno gli impegni economici. Occorre rispetto per chi lavora, corre e suda. Almeno per loro,  se proprio si è deciso di non rispettare la città e i suoi tifosi per le presunte colpe attribuitegli nel recente passato.
Garantire Serafini per non garantire tutti gli altri ha poco senso. Si sono presi impegni con questi ragazzi, li si mantenga evitando di fare equilibrismi comunicativi con stucchevoli sofismi.
Sentiamo alludere spesso ai "nuovi" che dovrebbero arrivare, ma chi sono questi nuovi? Se chi avrebbe dovuto essere il "nuovo" è stato mandato a casa senza extra time di pazienza per la mancanza di fidejussione, questi presunti nuovi ce l'hanno la fidejussione si o no?No? E, allora per chi motivo vengono ancora accostati alla società? Perché hanno avuto questa concessione per poter pre agire senza esserne i proprietari.
 Nessuno lo dice, ma tutti lo sanno che lo mosse di mercato in casa Pro Patria non le fa Antonelli e neppure lo Spirito Santo, ma un" consulente esterno", è possibile sapere a nome e per conto di chi agisce e a chi risponde? È possibile sapere cosa significa "gestione sportiva" affittata con proprietà non ceduta ? È  possibile sapere il motivo per cui alcuni ruoli in organigramma sono ancora vacant? Chi li svolge e da dove? In telelavoro forse? Come si spiegano i silenzi di Vavassori a tale proposito dopo aver speso fiumi di parole per spiegare quello che ha ritenuto utile spiegare? Perché non si mantiene lo stesso stile e si spiega quello che a nessuno è chiaro.
Antonelli e Oliveira sono stati chiari, soli e abbandonati e senza aver visto ancora un euro. Vavassori li ha abbandonati al loro destino eclissandosi non solo durante le gare dei tigrotti, ma, da quanto si capisce, anche durante la settimana. Dichiarazioni precise quelle dei due che chiamano ad una risposta Vavassori che avendoli ingaggiati e presentati ha l'obbligo di mantenere fede agli impegni.
Ci stupiamo che stia avvenendo il contrario in quanto come da sempre sosteniamo il patron potrà avere tutti i difetti di questo mondo( e chi non li ha) ma mai avremmo pensato e pensiamo che possa sottrarsi ad onorare gli impegni presi. Per cui speriamo che non ci deluda proprio in questo momento delicato. I ragazzi stanno facendo il loro dovere, adesso lo faccia la dirigenza.
Flavio Vergani


Fonte www.varesenews.it

Dopo il pareggio 2-2 tra la Pro Patria e il Novara nel derby del Ticino, firmato da una doppietta di Baclet, il primo a presentarsi in sala stampa è il direttore tecnico Filippo Antonelli, che chiede venga fatta chiarezza: «Sono contento del risultato, ma non della situazione. Chiedo una mano a tutti perché non è possibile che i ragazzi vivano in queste condizioni. La mia non è una critica, ma questa squadra oggi ha dimostrato di essere all'altezza. Ringrazio tutti perché ci state isolando da questa situazione, ma vorrei che vorrei che la vecchia o la nuova proprietà si esponga perché senno alla fine qualcosa andrà perso e non ce lo meritiamo. Io ho bisogno di chiarezza, che si sblocchi la situazione perché non si può andare avanti così, sia dal punto di vista organizzativo, sia economico. Mi aspetto che qualcuno mi dia delle risposte».

Il mister biancoblu Lulù Oliveira non è molto contento per i gol subiti: «Sono arrabbiato perché abbiamo regalato due gol agli avversari. I nostri avversari i gol se li devono meritare, non dobbiamo donarglieli noi. In settimana lavoriamo per evitare queste circostanze. Sono contento perché i ragazzi ci hanno messo un grande impegno e quello non deve mancare mai. Sono felice anche per la doppietta di Baclet, posso dire che il Novara ci ha lasciato un grande giocatore, e glielo avevo detto già in settimana negli allenamenti. L’ingresso di Terrani è stato una mossa per vincere, non un bluff. Lamorte sembra debba stare tre mesi fermi per l’infortunio alla spalla, così mi ha detto il dottore. Non voglio parlare della società, ma è da quando sono arrivato che non sento nessuno e lavoriamo senza avere una dirigenza».

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