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Per ora abbiamo questo, poi si vedrà...
 Busto pensa in grande e vuole costruire l’Università del calcio. Proprio mentre la Pro Patria non se la fila di striscio nessuno e nessuno caccia la famosissima fidejussione per rilevarla da Vavassori, ecco spuntare l’ideona del secolo: costruire a Beata Giuliana vicino allo scheletro del palaghiaccio, la “Coverciano 2” un area di 70 mila metri quadrati dedicati alla formazione di eccellenze del calcio.
Il progetto è stato illustrato da Paola Reguzzoni, assessore ai lavori pubblici, che nella apposita commissione ha annunciato questa possibilità. Il tutto realizzato da un gruppo di privati che avrebbero i terreni in cessione con diritto di superficie, senza quindi che il comune ne perda la proprietà. L’investimento che il pool di imprenditori ( che comprenderebbe Roberto Baggio e l'opinionista Alberto Bacconi) sta valutando è di circa 8 milioni di euro e la stessa  Reguzzoni ha ammesso che se la risposta fosse positiva verrebbe modificato da subito il Piano opere del 2014 per poter partire con i lavori.
In zona previsti anche campi da rugby, football americano e strutture commerciali con connotazione sportiva.
Sarebbe davvero tragico, ma comico al tempo stesso, costruire l’Università del calcio rischiando di non poter iscrivere l’alunna fin qui più meritevole di frequentare l’ateneo: la Pro Patria, che potrebbe nel frattempo essere bocciata in matematica e contabilità generale. Dopo tre anni nei quali si è salvata con gli esami di riparazione, questa volta potrebbe non farcela e la laurea sarebbe solo un miraggio. Forse, se gli imprenditori interessati a costruire la “Bocconi del calcio” si facessero bastare sette milioni degli otto previsti, con quello risparmiato potrebbero iscrivere d’ufficio l’allieva fin da subito, una borsa di studio che giustificherebbe la successiva costruzione della scuola. Diversamente, per noi, sarebbe come  il palaghiaccio che è lì che ci guarda da anni, confermando ogni giorno la sua perfetta inutilità.

Flavio Vergani

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