Header


Rosa ampia, ma manca la qualità. Si è dovuto agire per garantire i numeri minimi per rispettare le regole e l’obiettivo è stato centrato prendendo qua e là senza una logica definita, tanto poi qualcuno ci penserà. Seppur gli ingaggi siano contenuti la matematica è impietosa e moltiplica il poco ( stipendi) con il molto (rosa ampia) e il risultato diventa moltissimo. Domanda numero due: di chi è oggi la Pro Patria? Chi ha il compito di rammendare i buchi emersi nelle gare precedenti? Chi paga?Il silenzio calato dopo le “accuse” del gruppo Valentini che non ha avuto identica risposta da parte del patron riservata al gruppo dell’avvocato Rimoldi, lascia pensare che ci siano altre soluzioni pronte. Ma quali? E, soprattutto, quando? Non vorremmo si cada nel malinteso più logico, ma anche più banale, del “non tocca a me intervenire perché sto vendendo” che ben potrebbe sposarsi con il “non tocca a me intervenire perché non ho ancora acquistato”.Certamente i due discorsi non farebbero una piega, ma certamente non farebbero il bene della Pro Patria. Se qualcuno è alle porte della Pro Patria si affretti nel concludere l’acquisto, diversamente sarà compito e responsabilità dell’attuale proprietà garantire una diversa affidabilità al team. Quello che manca, ossia portiere, difensori e centrocampisti li avevamo in largo numero, sono stati ceduti su richiesta di un gruppo interessato all’acquisto. Ma, se l’acquisto è sfumato, occorre agire di conseguenza e ridare energie ad una squadra troppo acerba per produrre il frutto della salvezza.

Flavio Vergani

0 commenti: