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Simone Perilli 5,5:  L’uscita è sempre tabù. Concorso di colpa sul raddoppio. Aitante

Liam Graham 6: Parte a fionda. Finisce in riserva. Asciugato
Giovanni Zaro 6,5: Ci mette spirito, gamba e sbattimento. Voluttuoso
Myles Anderson 5,5: Manca sempre un penny per fare una sterlina. Cheap
Erik Panizzi 5: Sul vantaggio di Fischnaller la solita amnesia. Smemorato
Davide Guglielmotti 5,5: Il rosso è lasco ma zavorra una prova altrimenti gagliarda. Sciupone
Francesco Giorno 5: Un tempo e spiccioli di falò delle vanità. Frivolo. (dal 50′ Giovanni Terrani 6: Qualche lampo lontano dalla porta. Salutare)
Andrea Ulizio 5: Gioca a nascondino e si ritrova in panca. Noncurante. (dal 50′ Matteo Arati 6: È lui la soluzione a centrocampo? Indizi precisi e concordanti per il sì. Reazionario)
Marco Taino 6: Il Barba morde il freno ma stavolta liscia il contropelo. Sfrangiato
Alain Baclet 5,5: Torna l’anca-bacino ma sparisce il killer instinct. Boombastico. (dal 74′ Matteo Casantini s.v. Quarto d’ora a buoi scappati. Assolto)
Matteo Serafini 6:  Non sempre ci si può aggrappare a Nonno Teo. Esigente
 
Lulù Oliveira 5,5: La farina della sconfitta non è tutta del suo sacco. L’undici iniziale si’. Attapirato
 
Arbitro: Alessandro Pietropaolo di Modena (Moraglia / Saccenti) 5,5 Obbliga i tigrotti ai calzettoni orange. Aggiungete un paio di sofismi e l’insufficienza è fatta. Acrilico

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