Header


L'ultimo ad arrivare è Gianni Rigon, perdonato visto che è il suo compleanno,
si aspetta ancora qualche minuto perché gira la voce che anche l'unico posto
libero sul pullman potrebbe essere occupato e allo scoccare delle 15 si parte
alla volta di Pavia.
Il clima è di quelli giusti, particolarmente caldo nella parte posteriore del
mezzo; che state pensando? Assenza totale di aria condizionata ... manca
l'autorizzazione a pubblicare la foto di un Paolo Rezzin che dorme madido, a
detta sua "per sentire meno la caldazza", in realtà i più pensano che il suo
sia stato un venerdì sera, come dire, "impegnativo"!
Finalmente si arriva a Pavia, la pioggia che ci ha accompagnati nell'ultima
trasferta oggi è stata sostituita da quel sole che ci è tanto mancato
quest'estate ma la trafila d'accesso al Fortunati resta sempre la stessa:
minuti interminabili nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza, senza la quale
l'occupazione della curva ospiti è tassativamente negata, e controlli al limite
della perquisizione personale. Le borse vengono ispezionate in tutti gli angoli
e gli steward si rivolgono ai carabinieri per chiedere l'autorizzazione a far
passare le penne, manco fossero "trucchi" da 007, per non parlare del processo
subito dai miei 27 gr di mentine di Harrods colpevoli di essere contenute in
una scatoletta di latta ...
Finalmente siamo a bordo campo, si piazzano strategicamente striscioni e
bandiere e si incoraggiano i ragazzi che stanno completando la rifinitura,
arrivano anche gli ultimi tifosi che hanno raggiunto Pavia in auto ... tutto è
pronto, l'arbitro fischia e si aprono le danze.
Dopo quindici minuti di gioco siamo al gelo ... -3
Gli ultras, dopo un andirivieni di steward e forze dell'ordine per non si
capisce quale problema forse le bandiere, tengono testa agli sfottò dei pavesi
e rispondono a tono ai gesti molto esaustivi di alcuni giocatori mentre
Alessandro Bianchi cerca la rissa con Facchin ed un raccattapalle ... "lui
sembra tranquillo ma poi quando gli parte l'embolo va ..." (Cit. Simone
Lamperti).

Nei quindici minuti di riposo c'è chi si lamenta della difesa chi dell'attacco
e chi telefona a casa per avere il parere di quelli che guardando l'incontro in
streaming e lo sconforto dilaga!
Ma la musica cambia nel secondo tempo quando arriva il 3 a 1, quindi il 3 a 2
e poi ancora il pareggio col rigore messo a segno dal capitano, malgrado le
manifeste difficoltà si incomincia a credere che la partita si sia raddrizzata
ed i commenti tecnici lasciano spazio agli slanci del cuore ... tutti uniti in
un unico coro ad incitare i tigrotti!
La tranquillità dura solo una manciata di minuti e l'entusiasmo si spegne
definitivamente al 5 a 3: malgrado i ragazzi ce la mettano tutta è chiaro che
il risultato sia irrimediabilmente compromesso.
Dopo la solita interminabile attesa legata alla calda ospitalità dei pavesi
che tanto vorrebbero tenerci con loro per riempirci di attenzioni, lasciamo lo
stadio.
Orfani di Giannino che rientra in auto privandoci così dei suoi commenti post
partita, risaliamo sul pullman, l'adrenalina accumulata nel secondo tempo scema
e l'analisi di quanto visto in campo si fa via via più lucida e, soddisfatti
per l'impegno e l'orgoglio dimostrato dai ragazzi ma consapevoli che questi non
basteranno da soli a portarci lontano, con la mente siamo già a mercoledì!
 
Cristina Castelli

0 commenti: