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Secondo "Tuttolegapro", il nostro direttore generale Antonelli non ha passato il primo esame ed è stato rimandato a settembre. Cosa avrebbe dovuto fare in più' per prendere la sufficienza é da stabilire vista la situazione societaria che ne ha paralizzato le mosse. Chi sia poi la "longas mano"di qualche altro direttore sportivo che avrebbe influito sulle scelte é curiosità da soddisfare. Infine, dare degli "scarti"ai ragazzi della Reggiana e del Monza arrivati a Busto é poco carino, soprattutto senza averli ancora visti all'opera. Magari scarsi saranno, ma scarti no,senza alcun dubbio. Anzi, qualcuno ha colpito positivamente.
Infine il passaggio su Ulizio del Monza, é bravo a Monza e meno a Busto, ammesso che sia sua la manos longa? Tesoro colpi da serie A? Non sono bastati, finora, per essere promossi, per cui...
Flavio Vergani

I RE DEL CALCIOMERCATO E I DIRIGENTI RIMANDATI A SETTEMBRE

30.08.2014 08:30 di Nicolò SCHIRA Twitter: @NicoSchira  articolo letto 5749 volte
Ultimissime ore di calciomercato in Lega Pro. Una sessione estiva che ha confermato la recessione economica attanagliante il nostro calcio e dalla quale hanno provato a emergere alcuni club grazie alle intuizioni dei rispettivi direttori sportivi. I cosiddetti "Re del mercato", capaci di rivoluzionare un organico in poche settimane e al tempo stesso di far delirare una città intera con un singolo colpo. Qualcuno, però, non ha ancora sfruttato al meglio il tempo a propria disposizione e per il momento finisce rimandato a settembre. A quelli che sino a qualche anno fa, a livello scolastico, si chiamavano esami di riparazione. Poche ore - in attesa dei consueti pagelloni squadra per squadra - per completare la rosa e colmare il "debito" del trimestre di trattative.

Re del mercato 2014
Magalini (ds Alessandria): arriva in terra alessandrina in punta di piedi a fine a maggio e nell'arco di poche settimane diventa il punto di riferimento assoluto a livello societario per i grigi. Cala un poker di alto livello con Guazzo-Mezavila-Obodo-Nordi. Innesti da Serie B...
Tesoro (ds Lecce): ogni estate si inventa un botto da Serie A. In principio fu Chevanton poi l'anno scorso toccò a Miccoli, ora è stata la volta di Moscardelli. Gli acquisti non sono ancora finiti. Se lo conosciamo bene, sparerà altri due colpi last-minute la sera del primo settembre...
Ulizio (dg Monza): c'era scetticismo al momento del suo insediamento, ma con innesti del calibro di Virdis, Burrai, Zigoni e Viotti ha conquistato la piazza monzese. Ha sfruttato al meglio l'importante budget messo a disposizione della proprietà, allestendo una corazzata. Sono lontani i tempi di Montichiari e Bellaria, dove cifre del genere erano chimere. Una escalation che l'ha portato a griffare anche diversi acquisti di un'altra compagine di Lega Pro...
Londrosi (dg Pavia): dopo anni in sordina riaccende l'entusiasmo di una tifoseria affamata di grande calcio. Impossibile beccarlo negli hotel milanesi, che diserta appositamente. Preferisce, infatti, condurre le trattative in libreria. Gli arrivi di elementi come Soncin, Ferretti, Pederzoli, Sabato e Biasi certificano le ambizioni di gloria. Punta a sfatare il mito del "Nessuno è profeta in patria"...
Vagnati (ds Spal): nonostante il rumoroso addio di Miglietta, riesce a tamponare la falla creatasi con le geometrie brasiliane di Togni. Tante ottime operazioni per tentare di vivere un'annata ai vertici della classifica. La scelta di Brevi in panchina è una sua vittoria. Colombarini l'ha dotato sempre più di maggior autonomia.
Ferrigno (ds Messina): con uno dei budget più risicati della categoria prova nuovamente a stupire. L'anno scorso a gennaio firmò un autentico capolavoro, ristrutturando interamente la squadra. dal terz'ultimo posto al primato e alla vittoria del camponato la conseguenza fu ovvia.Si inventa ora il rilancio di Stefani e Benvenga, abbindandoli a giovani di grande prospettiva come Marin e Izzillo. E il bello deve ancora venire: all'orizzonte ci sono due attaccanti...
Vitale (ds Pisa): non ha sbagliato una mossa. Un organico che deve ambire al salto diretto di categoria.  Paci-Lisuzzo dietro, con Morrone in mediana, rappresentano rinforzi da Serie B. Rientrate le dimissioni dopo l'amarezza del mancato ripescaggio, vuole dimostrare di essere l'uomo giusto per riportare i nerazzurri al piano di sopra.
Teti (ds Novara): non sappiamo neppure che faccia abbia, visto che le interviste rilasciate sinora sono prossime allo zero. Ciò non toglie che abbia svolto un buonissimo lavoro. Poco appariscente ma di grande sostanza, in antitesi con i suoi predecessori. Per la Lega Pro ha costruito un team da urlo con parecchie bocche da fuoco: Evacuo-Corazza davanti promettono scintille. Elementi come Garufo, Miglietta e Garofalo sono un lusso per la categoria. Il pupillo di Pasquale Sensibile può emulare le gesta in azzurro di qualche annetto or sono da parte del suo maestro.
Di Giuseppe (ds Teramo): prova a nascondere le trattative, smentendole dinanzi all'evidenza. Una strategia per occultare gli affari in dirittura d'arrivo come nel caso di Donnarumma e Bonaiuto. La formazione costruita ha tutte le carte in regola per recitare il ruolo di mina vagante del torneo, cullando il sogno di un pass per i Playoff.
Fernandez (dt Matera): in assoluto uno dei più giovani uomini-mercato dell'intera cadetteria. Affianca il patron Columella nelle operazioni più delicate ed importanti. Chiudere ingaggi di calciatori come Cuffa, Coletti, Guerra, Turchetta, Baiocco (tutti provenienti da categorie superiori) significa avere stoffa. Ne sentiremo parlare...

RIMANDATI A SETTEMBRE 
Fabiani (ds Salernitana): la gestione del caso Somma e alcuni importanti  duelli di mercato perduti non si addicono ad un diesse scafato ed esperto come lui. L'allievo di Luciano Moggi è chiamato al riscatto nelle ultime ore del mercato. Attesi almeno un paio di botti per rendere i granata da promozione.
Novelli (ds Aversa Normanna): l'avvio di stagione con due fragorose sconfitte in Coppa Italia Lega Pro, con zero reti segnate e nove subìte, è stato da incubo. Tanti acquisti ma troppe scommesse sinora.  Il manipolo di brasiliani sbarcati in Campania è ancora da decifrare. Servono innesti importanti per vivere un campionato tranquillo e non rischiare di annaspare nei bassifondi.
Colombo (dg Giana): la notizia che un direttore generale di un club professionistico vada in vacanza l'ultima settimana di Calciomercato, é di per sè già singolare. Se a farlo è un dirigente di una neopromossa, potrebbe risultare un azzardo ulteriore.  L'approccio con la categoria è fondamentale e pochi elementi della squadra di Gorzgonzola hanno trascorsi in Lega Pro. Serve un maggior tasso di esperienza per non rischiare l'immediato ritorno nei Dilettanti.
Pruzzo (ds Savona): non é il diesse a finire dietro la lavagna, bensì la situazione caotica creatasi in merito alla gestione delle operazioni di mercato. Troppi consulenti o presunti tali gravitano intorno al club, creando confusione. Un binomio Pruzzo-Di Napoli è più che sufficiente per completare la rosa e costruire una buona squadra.
Giammarioli (ds Cremonese): Cremona non è Gubbio e non consente troppi esperimenti. Tanti giovani e molte scommesse: difficile così puntare alla vittoria del campionato, unico e reale obiettivo del Cavaliere Arvedi da otto anni. Se in Umbria si poteva sperimentare senza patemi d'animo, in grigiorosso l'imperativo è uno solo: vincere...
Meluso (ds Cosenza): sul mercato non è scattata l'empatia con mister Cappellacci e le divergenze iniziano ad emergere. Per i ruoli di difensori centrali e terzini sinistri il tecnico non é stato assecondato ed inoltre i mancati rinnovi a due idoli della tifoseria rossoblu come Guidi e Frattali hanno acuito le distanze. La situazione é da monitorare per il futuro...
Antonelli (dt Pro Patria): la situazione a Busto Arsizio lascia perplessi in molti. Gli scarti, arrivati in massa, da Reggio Emilia e Monza non possono bastare per garantire la salvezza. Da capire quanto su queste scelte incida l'ex esterno del Bari e non ci sia dietro una longa manus di qualche altro direttore...
Mancini (dg San Marino): l'anno scorso non retrocedeva nessuno e tutto (o quasi) era concesso. Quest'anno rischia grosso. Troppi elementi con poca esperienza in categoria e mister debuttante in panchina. Senza qualche altro calciatore di spessore e leadership potrebbero profilarsi durante l'anno reali sofferenze...



 

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