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Il presidente della Reggiana si stima della sua difesa che è la migliore del girone e sottolinea che i fenomeni sono giocatori di proprietà della Reggiana. Ci complimentiamo per aver vinto la concorrenza di altre squadre che li volevano, accapparandoseli in blocco: Messina, Feola; Spanò, Andreoni, Mignanelli e De Biasi. Davvero un esempio di strategia e di lungimiranza che ha portato questi giovani fenomeni a Reggio, Non se ne sono fatti scappare nemmeno uno. Siamo orgogliosi dei nostri ex ragazzi che ora fanno la fortuna della Reggiana. Un mercato condotto con competenza e conoscenza della categoria, raro esempio di tempismo per sottrarre all'ingrosso i talenti di un'unica squadra. Crediamo che lo stesso Macalli sia fiero della Reggiana, un esempio di attenzione ai giovani (degli altri), ai saldi di stagione e ai fuori tutto della grande distribuzione.

Siamo ancora in credito di punti»

Barilli: «L’imbattibilità della difesa è una lieta sorpresa. Vavassori? Non vedo problemi, lo aspettiamo ma serve pazienza»  

 

REGGIO EMILIA. E’ stato un fine settimana ricco di soddisfazioni per il presidente Alessandro Barilli: sabato il buon pareggio in casa della capolista Pisa e domenica la bella vittoria degli allievi regionali contro il Varese.
Ha preferito gli allievi alla Sampdoria?
«Non ho avuto dubbi, una scelta vincente. Quest’anno la squadra allievi nazionali è uno spettacolo da vedere».
Ancora in gol Buffagni.
«E’ il figlio di Stefano, il nostro team manager. Una doppia soddisfazione».
Cosa sta accadendo tra Vavassori e la Pro Patria?
«Niente di particolare. Non conosco a fondo la situazione ma credo che in una trattativa per la cessione di un club sia normale che ci siano accelerazioni e rallentamenti».
Sabato ci doveva essere il passaggio delle consegne da Vavassori a un gruppo milanese-monzese.
«Può essere ma non vedo all’orizzonte difficoltà».
I tifosi reggiani ormai aspettano con ansia l’arrivo di Vavassori.
«Mi fa piacere ma al momento è giusto dire che Vavassori è il presidente della Pro Patria. Punto».
Ha qualche dubbio?
«Nessun dubbio e nessuna certezza. Aspettiamo».
Antonelli, diesse dei bustocchi, si è detto preoccupato e vorrebbe chiarezza.
«Credo che Antonelli abbia altre responsabilità ma non sono affari miei».
E sulla partita della Reggiana a Pisa?
«Una prestazione di grande personalità dei granata al cospetto della formazione maggiormente attrezzata per vincere il campionato».
La Reggiana ha la miglior difesa del girone con solo due gol subiti?
«Sembrerà strano ma segno evidente che la squadra ha una buona organizzazione difensiva. Merito di tutti, non solo dei difensori. Aveva ragione Ferrara a credere in questi giovani».
Un pacchetto difensivo baby.
«E’ un elemento importante ma che sta a significare come la carta d’identità conta fino a un certo punto. Piuttosto vorrei sottolineare che si tratta di giocatori di proprietà della Reggiana».
Vuol dire che questo organico ha un futuro?
«E’ così, perché tutti i giovani, tratte Tremolada, sono sotto contratto».
Ha qualche rimpianto per il mancato arrivo di un centravanti?
«Ci abbiamo provato fino alla fine ma non è stato possibile. Non possiamo sbagliare la scelta anche per mantenere l’attuale equilibrio del gruppo».
Bocalon ha già segnato tre gol.
«L’Inter l’ha voluto dare a tutti i costi al Prato».
E adesso?
«La nostra arma vincente deve essere la squadra nel suo insieme».
Si può dire Reggiana fortunata?
«Il punto a Forlì ci manca perché il gol di Siega era valido, così come i due rigori fallito a Grosseto gridano vendetta. Poi ci sta tutto».
Terzo posto a tre punti dalla capolista Pisa.
«E’ vero ma siamo solo alla quinta di andata e quest’anno ci sono 38 partite».

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