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Ci sono le funzioni, ma mancano i poteri che queste funzioni dovrebbero poter esercitare. Una normale anomalia per qualcuno, ai limiti con il surreale  per noi.
C’è un presidente, ma non si vede. Ci dicono che qualche giocatore alle prese con le prima scadenze affituali si sia rivolto a patron Vavassori, ossia al presidente in carica, che ha abilmente rimandato l’interlocutore ai “nuovi che verranno”. In pratica un presidente senza poteri e senza portafoglio.

C’è un direttore sportivo, ma non sa. Ci dicono che qualche tifoso abbia preso da parte Tricarico offrendo parte della propria pensione per pagare gli ingaggi di Botturi e Arati, visto che i famosi nuovi sembrerebbero avere qualche difficoltà a garantire lo stratosferico ingaggio ai due. Sconsolato il neo direttore sportivo ha risposto che lui non sa niente della vicenda. Strano, è o dovrebbe essere materia di sua competenza vista la stretta attinenza con la parte tecnica, m anche qui sanno sempre i nuovi e il direttore sportivo si fa da parte

C’è un direttore generale al quale è stato proposto di diventare team manager, due incarichi che non sono proprio la stessa cosa, e quindi confinato nel limbo. Prima, quando era stato messo al suo posto da un entusiasta patron Vavassori, doveva fare tutto lui, ma dopo un battito di ciglia aveva già imparato la lezione e ad ogni domanda o quasi rispondeva: “io non so niente, bisogna attendere i nuovi”.

C’è un allenatore che non può schierare la miglior formazione. La sfida salvezza con il Mantova è stata giocata senza Arati e Botturi precettati due ore prima dell’inizio della partita per proporre loro una umiliante diminuzione di ingaggio. Arati, con Bovi, sono gli unici due centrocampisti di cui dispone la Pro Patria. Gli altri, o non saranno mai giocatori per questa categoria, o lo diventeranno tra qualche tempo, quando l’esperienza li farà maturare. Purtroppo, mister Oliveira anche questa volta ha dovuto rinunciare a giocatori ritenuti indispensabili per il suo progetto tecnico. E diciamo “anche” perché non è da escludere che nel passato abbia dovuto fare identico buon viso a cattiva sorte per altre cause. Qualcuno prima di lui di fronte a una situazione simile ha preferito farsi da parte. Sinceramente, vista la simpatia e  la stima che nutriamo verso Oliveira da sempre protagonista assoluto del calcio che conta, non comprendiamo cosa lo trattenga ancora sulla panchina bustocca visto quello che sta succedendo intorno a lui. Crediamo che ci sia un limite di tempo e di pazienza oltre il quale non si possa andare. Questo limite a nostro avviso è ampiamente scaduto.
Non ci sono i nuovi ma comandano. Questi famosi “nuovi”, seppur non si siano materializzati, sembrano comandare più di Vavassori, decidendo ingaggi e riduzioni di stipendio che di fatto influenzano le scelte tecniche dell’allenatore.  I nuovi che hanno avuto da patron Vavassori larghe concessioni di tempo per trovare la fidejussione, per esplorare i bilanci societari, per far arrivare a Busto giocatori a loro graditi.  Tutto questo senza una certezza che i “nuovi” arrivino” veramente a salvare la baracca. Patron Vavassori li attende al varco ormai da tempo, anche se la data fatidica del 15 Ottobre potrebbe allungarsi a fine mese. Dilazioni di tempo e di pazienza eccezionalimente concesse da Vavassori a questo gruppo che sembra proprio sia il preferito dal patron e quindi speriamo potenzialmente da “urlo”.  Diversamente non avrebbe senso attendere così tanto chi potrebbe non arrivare e dare loro tutti questi privilegi.
Ci sorge però spontanea una domanda: se i “nuovi” non arrivassero, patron Vavassori si ritroverebbe con staff e giocatori scelti da altri che al momento non hanno brillato in quanto a risultati. Cosa accadrebbe? Che dovrebbe porre lui rimedio a errori concessi da altri senza che gli stessi avessero versato un euro nelle casse societarie?
Ci sembra davvero strano che una persona attenta e calcolatrice come il patron, si sia preso il rischio di trovarsi in una situazione del genere, dovendola poi gestire in prima persona mettendo mano al portafoglio.
O forse si è deciso che se non arrivassero i salvataggi, la barca biancoblù sarebbe lasciata al proprio destino?
Qualcosa non ci convince in questa vicenda, anzi, più di qualcosa.
Flavio Vergani

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