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Melillo: 6,5
Partita attenta del portiere tigrotto che salva il risultato con due parate impegnative. Giocare con davanti a sé una difesa del genere potrebbe causargli aritmia cardiaca, ma lui rimane tranquillo e risponde presente quando chiamato in causa

Guglielmotti: 6
Condizionato dalla immediata ammonizione gioca la sua onesta partita cercando di sdoppiarsi nelle due fasi, ma la coperta è corta e quando si sgancia dietro si apre il baratro

Taino: 5
Ha perso il passo del difensore. In sala stampa mister Oliveira ha detto che nel ritiro di agosto si è accorto che non è un terzino sinistro, ma un ala viste le caratteristiche di spinta. Ma, occorre fare legna con quello che si ha per cui il sacrificio è dovuto. Il risultato però è del tutto insufficiente.

Zaro 5
A parte le consuete incertezze in fase di impostazione, conferma le difficoltà mostrate a Como quando l'avversario lo punta in velocità. Nel primo tempo condivide la responsabilità con Gerolino quando i due fanno le belle statuine e il centravanti avversario colpisce indisturbato il pallone di testa.

Gerolino: 5
È il più esperto, dovrebbe comandare la difesa ma rimane timido al suo posto senza dare sicurezza al reparto. Pianto greco quando salta di testa e non ne prende una nemmeno per sbaglio.

Bovi: 6,5
Giocatore di un altro pianeta in quanto a classe e visione di gioco. Quando sarà a posto fisicamente diventerà un lusso per questa categoria.

Candido: 5,5
In calo rispetto all'inizio di campionato, meno frizzante e brillante anche se nel secondo tempo si sfianca a correre per due.

Cannataro: 5
Anonimo in fase di impostazione, sterile in fase di contenimento. Corre spesso a vuoto trovandosi fuori posizione. Soffre la categoria.

Serafini; 6,5
L'"Ibrahimovic della categoria", questa la definizione coniata dall'allenatore ospite per lui. Alla sua età non è facile trovare calciatori con questo spirito di abnegazione. Difende, attacca, "spizza" e si fa in quattro per dare l'esempio a qualche suo giovane compagno un po' troppo fighettoso.

D'Errico: 5
Paga l'espulsione. Lo avevano capito anche i muri che era nella black list dello scarsotto arbitro pisano. Ci casca come un pollo.

Moscati: 5,5
Tanta volontà ma con poco risultato. Soffre il ritmo partita dopo la lunga assenza. Questo ragazzo nelle giovanili del Novara segnava a valanga. Non si sarà imbrocchito tutto in un colpo, ma occorre capire cosa gli manca per diventare un giocatore di valore.

Oliveira: 5
Per diventare allenatori di successo occorre saper dire di no. Di fronte ad una chiara limitazione di scelta tecnica imposta da terzi che non dovrebbero avere competenze tecniche, occorre prendere gli opportuni provvedimenti. Diversamente si diventa complici di una situazione che ha dell'assurdo. Poi, inutile prendersela con gli altri giocatori, si schierino i migliori e solo allora si potrà avere la certezza di aver fatto tutto il possibile.


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