Header


Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo per il pagamento di stipendi e contributi, interpretando questo segnale come uno sviluppo positivo della vicenda societaria. Noi non siamo tra quelli.
Il mancato pagamento degli stipendi comporta punti di penalizzazione di altra natura rispetto a quelli conseguenti al mancato versamento della fidejussione.
La grande differenza è che non permettono di ricevere i sostanziosi contributi federali concessi alle società attente ai giovani calciatori.
Per cui, visto che l’architrave che sorregge il progetto bustocco ormai da anni è il finanziamento di parte del budget con i contributi federali, è ovvio e scontato che si sia dovuto procedere in tale direzione.
Vero anche quello che dice l’amico Andrea Chinello, ossia che è del tutto ridicolo stupirsi di fronte ad un datore di lavoro che paga i propri dipendenti. Dovrebbe essere scontato e dobbiamo dire che con la presidenza Vavassori lo è sempre stato. Ma, ultimamente sembra che succeda solo quello che si vuole che accada.
Il progetto tecnico affittato da Vavassori a attori ben identificati dai fatti, ma non ufficialmente comunicati, poggia su politiche di saving a largo raggio che al momento sembrano privilegiare tutto tranne l’aspetto tecnico.
Rinunciare a Calzi, mettere in tribuna due giocatori come Botturi e Arati regolarmente sotto contratto ma ai quali viene proposta o meglio imposta una riduzione di ingaggio, l’arrivo a Busto di giocatori che non sembrano offrire particolari bonus tecnici ma forse solo margini economici derivanti da ingaggi ridotti, la rinuncia ad un secondo allenatore, fanno pensare che il primo pensiero degli attuali gestori sia quello di almeno pareggiare la rata di affitto pagata al patron per poter gestire il ramo d’azienda.
Lo step due, ossia l’arrivo della cordata di imprenditori con in tasca la fidejussione, avrebbe dovuto chiudere il cerchio, allargando le prospettive. Abbiamo scritto “avrebbe dovuto” in quanto sembrerebbe che la persona con in possesso le credenziali per presentare la fidejussione, abbia più di un problema che lo potrebbero allontanare dal progetto.
Se così fosse si azzererebbe nuovamente il timer delle dead line alle quali nessuno più ci fa nemmeno caso visto la loro totale inaffidabilità.
Ci ritroveremmo con 30 giocatori di qualità media insufficiente per garantire la salvezza ai quali andrà proposto non solo di abbassarsi lo stipendio(per molti impossibile visto che la metà di zero è sempre zero), ma convincerli nel mercato di gennaio a scegliersi altre destinazioni. Ovviamente, ammesso e concesso che qualcun altro si presenti in sede con l’ormai leggendaria fidejussione. Diversamente occorrerà sperare in un lampo di orgoglio di Vavassori che lo convinca ad agire. Certo è che dopo aver vinto due campionati non sarebbe per niente vincente essere ricordato come il presidente della retrocessione. Onore riservato ad altri con profilo del tutto opposto a quello del patron. Certi record, meglio lasciarli ad altri.

Flavio Vergani

0 commenti: