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L’intervista a Damiano Tommasi presidente dell’associazione calciatori ci lascia perplessi, giusto per non dire sbigottiti. Un esempio del parlare per non dire.
Su due argomenti importanti come il ruolo dei giovani in Lega Pro e i giocatori che portano sponsor il commento di Tommasi lascia storditi. Dice a tale proposito: “Il livello è cresciuto con il nuovo format del campionato. La valorizzazione dei giovani deve avvenire per aspetti meritocratici e non solo per accedere ai contributi". Benissimo, ci dica per favore quali sono i parametri qualitativi a cui si ispira per affermare che il livello del campionato è cresciuto con il nuovo format, noi non ce ne siamo accorti. Concordi sul fatto che la valorizzazione dei giovani debba avvenire per aspetti meritocratici, ma la domanda che poniamo è la seguente: sta avvenendo, oppure quello che dice Tommasi è solo un augurio?
Lasciando perdere il passaggio sulla multiproprietà in quanto per Macalli non esiste e nemmeno per Lotito (proprietario di Lazio e Salernitana), ci soffermiamo su quest’ ultimo passaggio di Tommasi a riguardo dei giocatori con lo zainetto degli sponsor: “Noi come AIC non possiamo intervenire. Le società sono entità private, che decidono liberamente chi assumere e contrattualizzare. Se ciò accade è perchè non si guarda all'aspetto sportivo ma ad altre cose: non sono scelte in linea con lo sport”.
Domanda:ecco un altro che non può intervenire dopo aver sentite identiche parole da Macalli, allora chi lo può fare a suo parere, visto che tutti si chiamano fuori? Quel “se ciò accade” che cita, vuol dire che sa che accade? Certo che "si guarda ad altre cose e non allo sport",  caro Tommasi, ma il vostro compito è di indagare e di intraprendere ogni azione per far emergere il fenomeno e non solamente constatarlo con rassegnazione. Oppure è questo il miglioramento del livello della Lega Pro con il nuovo format?
Flavio Vergani

Damiano Tommasi (Pres. AIC): "Soddisfatti della riforma della Lega Pro. Puntiamo sulle Squadre B. Sui giocatori che portano sponsor..."

07.10.2014 00:15 di Nicolò SCHIRA Twitter: @NicoSchira     
 
Lunga conferenza a tutto tondo all'Hotel Michelangelo da parte del presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi. Su alcuni temi riguardanti la terza serie anche TuttoLegaPro.com ha rivolto all'ex centrocampista della Roma alcuni interrogativi.
Come valuta la Lega Pro unica?
"L'AIC ha partecipato attivamente alla riforma e siamo soddisfatti di quanto stiamo vedendo. Il livello è cresciuto con il nuovo format del campionato. La valorizzazione dei giovani deve avvenire per aspetti meritocratici e non solo per accedere ai contributi".
Siete favorevoli alle multiproprietà o preferireste le Squadre B in Lega Pro?
"Personalmente sono per le seconde squadre. Le multiproprietà non hanno alla base un progetto tecnico di crescita. Il modello dev'essere quello delle Squadre B alla spagnola, che possono far crescere i giovani. Le dico di più: non è vero che queste squadre intaserebbero la Serie B. Ho studiato gli ultimi vent'anni del calcio spagnolo e solo il tre per cento delle squadre B ha conquistato la promozione. Le multiproprietà invece rappresentano più storture che motivi positivi".
Cosa pensate delle querelle che ha investito alcuni club in merito ai calciatori e ai tecnici che sono accompagnati dagli sponsor per essere tesserati?
"Noi come AIC non possiamo intervenire. Le società sono entità private, che decidono liberamente chi assumere e contrattualizzare. Se ciò accade è perchè non si guarda all'aspetto sportivo ma ad altre cose: non sono scelte in linea con lo sport...".

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